La Costituzione si rinnova e apre alle disabilità. È stato infatti approvato in Commissione affari costituzionali del Senato il disegno di legge che prevede la modifica dell’articolo 3 della Costituzione («Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali...») con l'inserimento della parola “disabilità”.
La proposta prevede anche l’eliminazione del termine “minorati” dall'articolo 38 che tutela il diritto al mantenimento e all'assistenza sociale per gli «inabili al lavoro».
Il ddl, a prima firma di Antonio Guidi, senatore di Forza Italia, punta a rinnovare la carta costituzionale per renderla più inclusiva e capace di valorizzare adeguatamente tutti i cittadini.
Il testo passerà ora all'esame del Senato per il primo via libera, per poi essere trasmesso alla Camera dei Deputati.
«Quello di oggi è il primo passo di un percorso parlamentare che porterà ad innovare la nostra Costituzione – spiega la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli -.







