Mangiare fuori casa continua a rappresentare una delle abitudini di consumo più radicate degli italiani. Dopo gli anni segnati dalla pandemia, il settore del foodservice ha recuperato terreno e oggi si confronta con una nuova fase di trasformazione, caratterizzata da consumatori più attenti al rapporto qualità-prezzo, dall’affermazione dei canali digitali e da modelli di ristorazione sempre più diversificati. A fotografare questi trend è il Foodservice Market Monitor 2025 di Deloitte, secondo cui il mercato italiano della ristorazione ha raggiunto nel 2024 un valore di 83 miliardi di euro, confermandosi il sesto mercato mondiale del foodservice e uno dei più importanti a livello europeo.
L’Italia si colloca inoltre al quarto posto globale per dimensioni del segmento dei ristoranti con servizio al tavolo e al quinto posto nel mercato del quick service restaurant. Un dato che riflette la particolare struttura del mercato nazionale, ancora fortemente orientato verso la ristorazione tradizionale ma sempre più aperto allo sviluppo di format organizzati e della ristorazione veloce.
Dopo il forte recupero seguito all’emergenza sanitaria, il comparto mostra oggi segnali di maggiore stabilizzazione. Nel 2024 la crescita si è attestata al 2%, un ritmo inferiore rispetto agli anni della ripresa ma comunque superiore alla sostanziale stagnazione che aveva caratterizzato il periodo precedente alla pandemia. A trainare il mercato resta la ristorazione tradizionale: i locali con servizio al tavolo rappresentano infatti oltre la metà del valore complessivo del foodservice italiano, una quota significativamente più elevata rispetto a quella osservata in molti altri mercati internazionali.







