Firenze, 17 giugno 2026 - Sarà ancora la Toscana Diffusa, quella dei borghi, arroccati su colline o affacciati sul mare, ad offrire lo scenario per Arcobaleno d’Estate, la festa che segna l’inizio della stagione estiva e che compie quattordici anni. Dal 18 al 23 giugno un cartellone di eventi darà vita a tanti angoli della regione con musica, degustazioni, visite guidate ed esperienze culturali. Alla conferenza di presentazione sono intervenuti il presidente Eugenio Giani, l’assessore a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras, la capo cronista de La Nazione di Firenze Erika Pontini, il direttore di Fondazione Sistema Toscana Francesco Palumbo, la sindaca di Castiglione della Pescaia Elena Nappi ed il direttore generale di Confcommercio Toscana Franco Marinoni. Ad aprire la presentazione una esibizione di Simone Butini e Niccolò Currari dell’Ensemble Symphony Orchestra.
“Un’iniziativa – ha dichiarato Giani - diventata l’evento che caratterizza una regione. Che ne promuove l’identità e che da quattordici edizioni, anno dopo anno, ha aiutato a valorizzare tanti luoghi: dalle grandi città d’arte ai mille angoli della Toscana Diffusa. Dà il senso della vitalità di una regione che fa di turismo e cultura veri e propri elementi distintivi del proprio essere. Siamo partiti dal Ponte di Mezzo a Pisa, continueremo attraverso Firenze e Pistoia, quindi un salto verso realtà più piccole ma simboliche, come Minucciano e Castiglione della Pescaia, fino ad Arezzo. Una manifestazione che è cresciuta anno dopo anno, ritagliandosi un proprio spazio, e che ha saputo potenziarsi grazie alla collaborazione di tanti soggetti che vanno da La Nazione, alle agenzie della Regione, fino alle categorie economiche”. "Arcobaleno – ha aggiunto Marras - è l'occasione per chiamare tante persone a scoprire luoghi meno conosciuti ma profondamente rappresentativi della Toscana più autentica, quella della cosiddetta Toscana Diffusa. È anche un modo per salutare l'inizio dell'estate che, dati alla mano, non è più l'unica stagione del turismo: oggi la Toscana registra presenze importanti durante tutto l'anno. Per i mesi estivi la nostra regione continua a essere particolarmente attrattiva per i visitatori extraeuropei, pur con qualche segnale di rallentamento dal mercato nordamericano. Allo stesso tempo, l'aumento dei costi sta riportando al centro il turismo europeo e quello di prossimità, con molti italiani orientati verso destinazioni più vicine. In questo contesto, iniziative come Arcobaleno rappresentano un'opportunità concreta per valorizzare territori, comunità e attrattori diffusi che costituiscono una parte fondamentale dell'identità toscana". “Questo è un appuntamento – ha commentato l’assessora alla cultura Cristina Manetti - che racconta al meglio l’anima più autentica della Toscana, una terra che sa coniugare cultura, paesaggio, tradizioni e accoglienza. Un'occasione preziosa per valorizzare la Toscana Diffusa, fatta di borghi, comunità e luoghi straordinari spesso meno conosciuti ma ricchi di storia e identità. La cultura, insieme al turismo, è uno degli strumenti più efficaci per promuovere i nostri territori e rafforzare il senso di appartenenza alle comunità locali. Per questo la Regione continua a sostenere con convinzione iniziative capaci di mettere in rete esperienze, eccellenze e realtà diverse, offrendo un’immagine della Toscana dinamica, inclusiva e aperta al mondo”.







