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Floriana Rullo

Il 18 giugno tornerà a Biella dopo i giorni nell’ospedale torinese Regina Margherita e la lunga degenza nel Centro Grandi Ustioni al Cto

Elsa Rubino è pronta a tornare a Biella. La piemontese ustionata nel rogo di Capodanno a Crans-Montana verrà dimessa con ogni probabilità domani, 18 giugno, dopo due mesi in una stanza dell’ospedale torinese Regina Margherita, dove era stata trasferita a fine aprile, dopo i 58 giorni passati nel Centro Grandi Ustioni al Cto. «Siamo felici, è un miracolo - dice il padre Lorenzo Rubino, da sempre al suo fianco insieme con la mamma Isabella-. Dovrà ancora essere seguita dai sanitari, sottoporsi a fisioterapia, indossare delle guaine ma è essere a casa, dopo tutto questo tempo, sarà bellissimo». Elsa stava passando le vacanze in casa del padre a Cras Montana e come molti dei giovani in paese, a Capodanno, si era recata nel bar Le Constellation per festeggiare. Dall’incendio era riuscita a uscire da sola, riportando però ferite molto gravi, con ustioni sul 60% del corpo.

Da Zurigo al CtoIl primo periodo dopo la tragedia Elsa lo aveva trascorso al Kinderspital di Zurigo per le cure intensive, proseguite nella terapia intensiva del Centro Grandi Ustionati della Città della Salute di Torino per la gestione delle ustioni e degli esiti delle complicanze che hanno permesso di superare le fasi più critiche e a rischio. Il 24 aprile scorso, invece, il trasferimento presso il reparto ad alta Intensità di cure della Chirurgia pediatrica dell’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino. «Due mesi di ricovero che hanno permesso ad Elsa di recuperare gradualmente la sua autonomia fisica e di affrontare le conseguenze psicologiche di quanto vissuto - spiega una nota dell'ospedale -. E hanno coinvoltoe decine di collaboratori che quotidianamente hanno integrato il loro ruolo nella cura della paziente, ma una menzione speciale va portata al personale infermieristico, che in primis ha determinato la qualità dell’assistenza».