l'analisiZampolli contro Meta e TikTok: chi decide cosa può restare online

Indirizzo copiatoLa diffida di Paolo Zampolli a Meta e TikTok riapre il confronto sul ruolo delle piattaforme nella rimozione dei contenuti. Tra reputazione, diritto di cronaca, DSA, EMFA e rischio di over-removal, il caso mostra quanto il bilanciamento dei diritti si stia spostando verso procedure privatePubblicato il 17 giu 2026Aggiungi tra i preferiti su Google

Tania Orrù

Data Protection, Compliance & Digital Governance AdvisorLa diffida riportata dalla stampa con cui Paolo Zampolli chiede a Meta e TikTok la rimozione di contenuti che lo associano al caso Epstein riporta al centro il ruolo delle piattaforme nel bilanciamento tra reputazione, libertà di informazione e interesse pubblico. Tra DSA, EMFA e rischio di over-removal, emerge la necessità di nuove garanzie per i contenuti di rilevanza pubblica.