Abbiamo avuto la fortuna di incontrare (per puro caso) un enorme ragno botola in un giardino privato dei Castelli Romani. Le foto di uno dei più grandi ragni d’Italia.
Ragno botola (famiglia Nemesidae). Credit: Andrea Centini
Nei giorni scorsi, passeggiando all'interno di un giardino privato dei Castelli Romani, ci siamo imbattuti in un ragno davvero gigantesco, perlomeno per le dimensioni medie che si osservano nel nostro Paese. Tra corpo massiccio e zampe robuste, infatti, l'esemplare superava sicuramente i 5 centimetri, piazzandosi nella parte alta della classifica dei ragni più grandi d'Italia. Alla luce della nostra poca dimestichezza con gli aracnidi, a primo impatto l'abbiamo scambiato per specie comuni come la falsa licosa (Zoropsis spinimana) o la falsa tarantola (Hogna radiata), ma c'era qualcosa che non tornava. Analizzando più in dettaglio gli elementi anatomici e morfologici, come posizione dei cheliceri, colorazione, elementi delle zampe e distribuzione degli occhi, siamo infatti giunti alla conclusione che avevamo a che fare con un bellissimo esemplare di migalomorfo, più precisamente un ragno botola appartenente alla famiglia dei nemesidi (Nemesidae).
Ragno botola (famiglia Nemesidae). Credit: Andrea Centini I migalomorfi sono un sottordine di araneidi (Araneae) di cui fanno parte alcuni dei ragni più pericolosi al mondo, come ad esempio il ragno dei cunicoli (Atrax robustus) che vive in Australia. Fortunatamente i migalomorfi italiani, pur massicci, non sono velenosi come alcune delle specie "cugine" che vivono ai tropici, anzi, sono praticamente innocui per l'essere umano. Il loro veleno è infatti debole perché “progettato” per immobilizzare piccoli invertebrati, non certo topi o altri animali che rientrano nel menù di alcuni grandi migalomorfi tropicali. A causa dei potenti cheliceri, comunque, può essere piuttosto dolorosa l'azione meccanica del morso, ma più in là di dolore localizzato, arrossamento e gonfiore in genere non si va (al netto di situazioni allergiche individuali). Insomma, questi ragni italiani dall'aspetto robusto, primitivo e finanche un po' minaccioso non hanno nulla a che vedere con i cugini che vivono in posti esotici. Ragno botola (famiglia Nemesidae). Credit: Andrea Centini Il protagonista degli scatti che trovate nell'articolo era fermo alla base di un muro; ci siamo accorti della sua presenza grazie alla nostra cagnolina che si è avvicinata per annusarlo. L'abbiamo subito allontanata per evitare un eventuale attacco difensivo da parte del ragno e abbiamo fatto qualche foto documentativa, senza disturbarlo. Purtroppo non avevamo dietro le macchine fotografiche e ci siamo dovuti accontentare di qualche scatto col telefonino, comunque sufficiente per mostrare il possente invertebrato.

