L'Iran si è impegnato a non produrre mai armi nucleari e a iniziare immediatamente la riapertura dello Stretto di Hormuz, mentre gli Stati Uniti hanno accettato una serie di incentivi finanziari che prevedono, tra l'altro, la revoca delle sanzioni e un fondo per la ricostruzione da 300 miliardi di dollari (258,5 miliardi di euro). È quanto emerge da un documento in 14 punti che sembra definire tutti i termini dell'intesa quadro tra Stati Uniti e Iran.

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L'autenticità della bozza, diffusa in parallelo da media in lingua araba, non è stata ancora confermata ufficialmente né da Washington né da Teheran. Resta inoltre da capire se il testo circolato alle riunioni del G7 sarà lo stesso che verrà formalizzato in una cerimonia venerdì.

Il presidente statunitense Donald Trump si è mostrato infastidito dalle fughe di notizie, dicendo ai giornalisti a margine del G7 che "nessuno sa che cos'è (l'accordo), ma sarà molto forte". Ha anche avvertito che, se l'Iran non rispetterà i termini, gli Stati Uniti "torneranno a bombardare".

Fonti che hanno parlato con Euronews hanno riferito che la delegazione statunitense ha condiviso il contenuto del memorandum d'intesa con gli altri leader del G7. Un diplomatico lo ha descritto come un documento di circa due pagine che potrebbe costituire la base dell'accordo.