Il K-drama teen Lezioni vere (titolo internazionale: Teach You a Lesson) ha conquistato le vette delle serie più viste su Netflix in 48 Paesi - Italia inclusa - a suggerire che quello del bullismo scolastico sia un argomento sentito in diverse realtà. Trasposizione del fumetto Get Schooled, è l’ultimo di una lunga lista di serie scolastiche coreane incentrate sui bulli, le loro vittime, chi si schiera in difesa di queste ultime o chi cerca di risalire ai traumi familiari e agli stessi abusi subiti dei giovani carnefici. Dalle pietre miliari Boys Over Flowers e The Heirs ai recenti Weak Hero Class e Study Group, questi show di immenso successo adottano il punto di vista dei liceali; Lezioni Vere, invece, è incentrato sui docenti. Spesso ritratti come figure antagoniste, che al posto di aiutare e proteggere i loro alunni o cercare di capire e educare i bulli (convincere i “cattivi studenti” di essere dalla loro parte è lo scopo della neo professoressa di matematica Yankumi nel classico giapponese Gokusen, da poco sbarcato su Netflix), in Teach a Lesson sono anche loro vittime: dei presidi corrotti che proteggono i bulli figli di ricchi e potenti, degli stessi studenti e dei loro genitori.Nella serie, il Ministero dell’Istruzione fonda l’Ufficio per la protezione dei diritti dei docenti (ERPB), affidandolo a un team specializzato guidato da Na Hwa-jin, praticamente un Bud Spencer smilzo col volto di John Cena (è stato lo stesso ex wrestler a notarlo) che dispensa ceffoni ai ragazzi violenti, raddrizzandoli come era in uso tra i docenti fino a qualche decennio fa. La serie va vista come uno show d’intrattenimento, come ha spiegato il suo regista Hong Jong-chan, accusato di rendere divertente - e per questo in qualche modo giustificare - l’ideale del docente manesco. A dir la verità, la serena nonchalance con cui Hwa-jin allunga manrovesci è francamente esilarante, e la ragione della popolarità dello show è auspicabilmente proprio la soddisfazione vicaria che i teenager bullizzati provano nel guardare uno show dove i loro aguzzini subiscono le angherie da loro solitamente inflitte. Il primo episodio prende di mira la tipologia di bullo generalmente più invisa assieme alle gang di cyberbulli, ovvero il giovane privilegiato, arrogante e convinto di essere immune alle regole che tortura i deboli per noia. Le sue incessante molestie portano un ragazzino al suicidio, costringendo Hwa-jin - la personificazione del karma - a gonfiarlo di botte per poi rimettere in riga anche lo sprezzante padre.Una scena di Teach You a LessonKim Ji-yeon/NetflixHwa-jin è il punto fisso di questo show a struttura verticale che si sposta su una storia e in una scuola diversi per ciascun episodio. Teach a Lesson provvede anche a sovvertire un caposaldo della narrativa coreana (ma principalmente nipponica), ovvero quella delle mitiche gang scolastiche. Spesso gli eredi di criminali e mafiosi, ragazzi difficili di famiglie problematiche o altri tipi di outsider, sono gli antieroi di gloriosi filoni come i giapponesi Crows Zero, o High and Low. Sono brutali e violenti, ma tendenzialmente solo tra di loro. In Teach e Lesson, vengono puniti per aver “tirato in mezzo” anche gli unici due studenti miti del loro malfamato istituto. Quello che rende il k-drama inquietante, è che quasi tutti gli episodi richiamano episodi reali: il primo si ispira al caso di Daegu (nel 2011 uno studente si tolse la vita dopo reiterati pestaggi); un altro si ispira a una docente suicida in seguito a false accuse. Altre puntate attingono allo scandalo degli esami truccati di una scuola privata e a quelli della diffusione di droghe e farmaci nelle scuole. Prima di Teach e Lesson, altre serie action con protagonisti maneschi e in cerca di giustizia come Taxi Driver hanno romanzato veri casi di cronaca. Lo scopo è lo stesso: denunciare il sistema scolastico di un paese come la Corea dove il classismo, la violenza, il cyberbullismo, la pressione accademica, e il rapporto studenti-genitori-insegnanti sono problemi radicati.Lezioni vere - Teach a Lesson, originariamente, non avrebbe dovuto avere come protagonista Kim Mu-yeol (Il gangster, il poliziotto, il diavolo) ma Kim Nam-gil di The Fiery Priest, che tuttavia ha clamorosamente declinato a causa del materiale di partenza. Il fumetto scritto da Chae Yong-taek è stato infatti accusato di razzismo e sessismo e alcune situazioni e dialoghi sono stati goiudicati tanto inaccettabili da ritirare il titolo dal mercato nordamericano. Il regista Hong Jong-chan, che aveva già firmato un’altra serie analoga sulla violenza minorile, Juvenile Justice (su Netflix), ha dischiarato di aver recepito le polemiche già in fase di preproduzione, epurando la trasposizione delle criticità della fonte. Inalterata invece, come sottolineato, la reiterazione dei momenti in cui Hwa-jin mena senza cerimonie gli studenti che lo attaccano: “So che le punizioni corporali sono inaccettabili in qualsiasi forma, ma nel nostro drama vi prego di considerarle un elemento di intrattenimento”. Discutibile, ma vero.
Lezioni vere - Teach You a Lesson, il k-drama dove un John Cena coreano che tira sberle come Bud Spencer rimette in riga i bulli
Spopola nella classifica di Netflix questa serie teen ispirata a veri casi di bullismo in Corea del Sud e che mira alla denuncia sociale senza rinunciare all'intrattenimento















