(Adnkronos) – D’accordo con Manuel Agnelli sulla ‘musica di merda’? “Sì, perché oggi manca qualità”. Con Francesco De Gregori “posso non essere d’accordo ma difendo il suo diritto a dirlo”. Su Vannacci invece “non ho dubbi: non mi piace, sono antifascista”. E su Sanremo? “Non tornerei mai in gara e il Festival dovrebbe essere della canzone italiana, non dei cantanti”. Elio non si sottrae a alcun tema. A pochi giorni dalla quinta edizione del ‘Concertozzo’, l’evento ideato con il Trio Medusa che farà tappa a Biella il 26 e 27 giugno unendo musica e inclusione sociale, il leader di Elio e le Storie Tese, al secolo Stefano Belisari, si racconta in un’intervista a tutto campo all’Adnkronos. Dal futuro della band, “da sempre ispirata ai Pooh”, alle polemiche sulla libertà di espressione degli artisti, fino alla politica. Con una stoccata netta: “Cultura e destra non sono concetti che riescono ad andare bene insieme”. E mentre ribadisce di non avere alcuna intenzione di tornare in gara a Sanremo, rilancia il sogno di trasformare il ‘Concertozzo’ in un appuntamento sempre più grande e istituzionale, capace di mettere al centro i temi dell’autismo e dell’inclusione.
Elio, siamo alla quinta edizione del Concertozzo, mi ricordi come è nato e come si è trasformato nel tempo?













