Sviluppare e diffondere su larga scala robotaxi di livello 4, cioè capaci di operare senza conducente. È l’obiettivo della collaborazione annunciata oggi, mercoledì 17 giugno, fra Stellantis, Wayve e Uber. L’accordo unisce le piattaforme per veicoli autonomi di Stellantis (L4-Ready), la tecnologia di guida basata sull’intelligenza artificiale sviluppata dalla società britannica e la rete mondiale di Uber nella distribuzione. L’iniziativa, si legge in una nota congiunta, si basa su «collaborazione strategiche già in essere tra le aziende, tra cui il recente accordo L2++ di Stellantis e Wayve e la partnership di Wayve e Uber per implementare servizi di mobilità autonoma a Londra, Tokyo e in altre dieci città nel mondo a partire da quest’anno». Cosa prevede l’intesa Il Memorandum d’intesa è non vincolante e «definisce il quadro di riferimento per futuri accordi in materia di sviluppo tecnologico, concessione di licenze, produzione e approvvigionamento di veicoli. Ciascuna azienda mantiene la flessibilità di perseguire ulteriori collaborazioni nel settore della guida autonoma», spiega ancora la nota. L’intenzione è quella di integrare «tre competenze complementari»: veicoli, tecnologia e piattaforme. Previsti test, validazione e implementazione dei veicoli, arrivando così a «offrire servizi di mobilità autonoma sicuri, affidabili e scalabili nelle città di Europa, Nord America e non solo».