| 17 Giugno 2026 13:02 |
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(Adnkronos) – L’Associazione dermatologi venereologi ospedalieri italiani e della sanità pubblica accoglie con favore l’approvazione della legge n. 99 del 15 maggio 2026 recante ‘Disposizioni per la prevenzione e la diagnosi precoce del melanoma e istituzione della Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma’. In una nota, Adoi afferma che “si tratta di un importante segnale di attenzione verso una patologia la cui incidenza continua a crescere e per la quale la prevenzione primaria e la diagnosi precoce rappresentano gli strumenti più efficaci per ridurre mortalità, costi sanitari e impatto sulla qualità di vita dei pazienti”. L’associazione esprime “particolare apprezzamento per il riconoscimento del valore delle campagne di prevenzione e screening rivolte alla popolazione e ai soggetti a maggior rischio”, condividendo pienamente lo spirito della norma e l’obiettivo di rafforzare la cultura della prevenzione dei tumori cutanei nel nostro Paese. Tuttavia, l’Associazione ritiene necessario evidenziare una criticità rilevante contenuta nell’articolo 4 della legge, dedicato alle campagne di screening dermatologico. Pur prevedendo il coinvolgimento di dipartimenti di prevenzione, medici di comunità, medici di medicina generale e farmacie, “il testo – riferisce la nota – non menziona la figura del dermatologo, ovvero lo specialista che possiede le competenze professionali indispensabili per la diagnosi, la valutazione e la gestione delle lesioni cutanee sospette”.






