| 17 Giugno 2026 12:02 |
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(Adnkronos) – “Il 2026 deve essere l’anno delle riforme, della svolta, non si può attendere oggi servono decisioni coraggiose e pragmatiche per difendere e rilanciare la produzione europea dell’auto, piena neutralità tecnologica senza infingimenti, sostegno concreto alla filiera industriale e accelerazione dell’Industrial Accelerator Act la cui esecutività non può attendere 2, 3 anni, deve agire subito. In quell’atto dobbiamo rendere pienamente effettivo il principio del made in Europe, oggi eccessivamente allargato alla sua composizione. Non possiamo più permetterci i rinvii, abbiamo il dovere di cambiare le regole oggi in Europa”. Lo ha affermato il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso intervenendo in un video messaggio alla conferenza annuale di Motus-E “L’automotive verso il 2035: previsioni, sfide e opportunità” a Roma.
“In questa prospettiva si inserisce il lavoro fatto in casa, il Dpcm automotive, che abbiamo sbloccato con risorse importanti e significative a favore proprio dell’industria dell’automotive che dobbiamo sostenere nella sua riconversione produttiva – ha spiegato il ministro – affinché sia più in sintonia con le esigenze del mercato”. Urso ha quindi ricordato che “abbiamo condiviso insieme ai rappresentanti del settore industriale e ai sindacati di spostare l’asse dei sussidi al mercato, a sostegno degli investimenti produttivi, facendo ricerca e innovazione, riconversione industriale, crescita. Con questo Dpcm oltre il 70% delle risorse sarà destinato ad accordi per l’innovazione, contratti di sviluppo, mini contratti di sviluppo più attinenti alle dimensioni delle pmi”.








