Pavia Vittorie, sconfitte e sogni: lo sport è la vita. Cosa ci insegna davvero lo sport? Che si può cadere e rialzarsi, perdere e ripartire, e che i sogni vanno allenati ogni giorno – sul campo come nella vita. Se ne parla con Gli Autogol e Paolo Loner, mental coach e Life sport trainer, ex giocatore della nazionale di football americano domani (giovedì 18 giugno) alle 18 al Campus Aquae di Pavia (Strada Cascinazza, 29), ingresso libero. «Nello sport come nella vita la vittoria e la sconfitta fanno parte del gioco – commenta Alessandro Iraci degli Autogol – nel nostro lavoro si vede sempre solo il bello, il video finito, la parodia, il programma in televisione, ma dietro ci sono vittorie e sconfitte. È quello che vogliamo spiegare nell’incontro. Se uno ha un sogno deve continuare a seguirlo. Noi abbiamo sempre creduto fortemente in quello che sarebbero potuto diventare gli Autogol e alla fine ci siamo riusciti. Chiaro che i rischi ci sono sempre, è complicato e difficile. Abbiamo avuto delle sconfitte ma, anche quelle, insegnano sempre». Se oggi ogni trovata del trio pavese è un successo, dietro c’è un lavoro costante, una sorta di allenamento per prepararsi poi a quella che è la prestazione sportiva, cioè il video finale. «Quando si mette in piedi un progetto c’è sempre una salita da affrontare. Quello che cercheremo di far passare giovedì ai ragazzi presenti, è l’importanza di credere nelle proprie idee, lavorarci, allenarsi e, se si ha passione, che è il motore di tutto ed anche ovviamente il nostro, i risultati prima o poi arrivano». Un altro insegnamento degli Autogol è che si vince e si perde, ma sempre col sorriso. «È terapeutico - prosegue Iraci -. Ad esempio io e Lollo siamo interisti. Siamo andati alla finale di Champions invitati dalla Uefa. Il venerdì abbiamo giocato nel torneo delle Leggende con Ribery, Iniesta, Cambiasso e tanti altri. Sabato eravamo sul palco con tanti interisti e domenica siamo tornati in Italia, mesti, però con l’idea di preparare dei video. Il sorriso come terapia d’urto non è facile, ma è importante. Sono tanti i calciatori che abbiamo vissuto e conosciuto che hanno attraversato momenti difficili e non hanno mai mollato. Ad esempio Zanetti che nel 2002 buca uno scudetto clamoroso, l’Inter non attraversa un periodo positivo, ma ci crede e rimane. E diventa il simbolo del triplete». Paolo Loner, mental coach e Life Sport Trainer, ex nazionale di football americano va più in profondità: «Viviamo in un contesto in cui il risultato è la cosa più eclatante, che incide sulla prestazione. Invece, per far si che i bambini possano affrontare anche le sfide più ardue, è importante che si focalizzino sul processo e non sul risultato finale, su ciò che possono fare per affrontare quella sfida». Se parliamo di giovanissimi e sport agonistico, un tema importante riguarda gli infortuni che fermano carriere non ancora iniziate. E la necessità di affrontare la consapevolezza o la paura di non poter davvero raggiungere i risultati cui si puntava: non tutti vanno alle Olimpiadi, non tutti giocano in serie A. «È il periodo più complesso - spiega Loner -. L’abbandono va guardato nel periodo evolutivo, nella fase adolescenziale. Cominciano ad andare contro i valori ricevuti dalla famiglia e dallo sport, ma è normale. In questa fase si ha bisogno di adulti solidi, che orientano. È il ruolo dell’allenatore senior, dello psicologo dello sport, che aiutano il ragazzo a formarsi, a credere in quello che fa. Lo sport è una passione che richiede un allenamento consapevole, e che consente di imparare a conoscere sé stessi. Non si può rinunciare a dolori, sconfitte e frustrazioni, perché formano alla vita adulta. L’allenamento deve essere per questo seguito da un allenatore, che ha una esperienza di vita, un occhio esterno e che fa le cose per il bene dell’atleta».
«Così lo sport allena alle sconfitte» Gli Autogol al Campus Aquae il 18 giugno
Il trio comico a Pavia insieme all’ex giocatore di football Paolo Loner: ingresso libero, si comincia alle ore 18









