Dopo 28 anni dall’ultima partecipazione, il ritorno dell’Austria al Mondiale si consuma a Santa Clara in una serata di sofferenza e slancio.
L’esordio nel Gruppo J dell’edizione 2026 si chiude 3-1 per la selezione di Ralf Rangnick, un risultato che premia gli europei ma non rende piena giustizia al coraggio e alla brillantezza della Giordania, alla sua prima assoluta nella rassegna iridata.
La gara si è indirizzata già nel primo tempo, quando al 21’ Romano Schmid ha spezzato l’equilibrio con un capolavoro balistico: controllo al limite e destro chirurgico all’incrocio, una conclusione che sembrava poter incanalare definitivamente l’incontro.
La nazionale asiatica guidata da Jamal Sellami, però, ha confermato di non essere in California per caso, ma come approdo di un percorso di crescita passato anche dalla finale della Coppa d’Asia 2024.
Lungi dal disunirsi, la Giordania ha preso campo, sfruttando una retroguardia austriaca spesso troppo statica di fronte agli attacchi centrali.










