Di: Il Quotidiano - Sharon Bernardi/M.Mar. Anche il Partito Socialista ticinese inizia a pensare alla campagna politica per le elezioni cantonali del 2027. Ospite al Quotidiano il co-presidente Fabrizio Sirica, prossimo alla fine del suo mandato alla guida del partito, ha parlato di diversi temi, tra i quali lo scotto subìto per la bocciatura dell’iniziativa sulle cure dentarie e le alleanze politiche.L’esito della votazione sulle cure dentarie è stato un primo importante tema affrontato durante il dibattito. La sconfitta per il PS è stata dura, in quanto il popolo ha respinto l’iniziativa con il 70,5% dei voti. Nonostante ciò, secondo Sirica, il tema rimane importante per molti cittadini a causa delle difficoltà economiche legate al pagamento delle cure. “La contingenza dei costi della salute è tale per cui questo risultato ce lo aspettavamo anche”, spiega il co-presidente del PS.A tenere banco durante il dibattito è stata anche la possibilità della formazione di un’alleanza di sinistra tra PS, Verdi e MPS, fatta eccezione per il partito comunista e Più Donne. “Io sono molto ottimista”, dichiara Fabrizio Sirica, specificando che “una lista così ampia, con tre partiti dell’area progressista uniti non c’era mai stata ed è un segnale per l’elettorato”. In questo contesto bisogna affrontare anche il tema della composizione della lista elettorale. I candidati saranno due per il PS, due per i Verdi e uno per l’MPS. “Vogliamo una lista che sia la più competitiva possibile”, afferma Sirica, “vogliamo le cinque persone più competenti e più forti”, tra cui spiccano i nomi di Marina Carobbio e Greta Gysin.Sul tavolo dell’incontro anche il futuro della co-presidenza del PS. Nel 2024 Fabrizio Sirica aveva espresso l’intenzione di lasciare la carica, ma dopo una lunga riflessione con la collega Laura Riget, aveva deciso di continuare a coprire la posizione per raccogliere i frutti del lavoro svolto: vittorie riguardo il salario minimo, l’iniziativa sul 10% e le cure a domicilio. Successi della co-presidenza che non sono arrivati senza alcune sconfitte, come la diminuzione dei seggi in Parlamento. Tuttavia, Sirica ritiene che il lavoro svolto assieme a Laura Riget sia stato apprezzato dai cittadini, soprattutto con le votazioni sul salario minimo e la 13esima AVS. Per quanto riguarda il 2028 invece “non potrò ricandidarmi insieme a Laura, perché il nostro partito prevede che dopo otto anni ci sia un cambio”. A proposito dell’alleanza tra PLR e Il Centro, Sirica interpreta l’avvicinamento come una dinamica prevedibile nella politica, dove il centro-destra cerca di compattarsi in risposta alla polarizzazione e all’ampliamento dell’area progressista.Infine, il co-presidente del PS ha espresso una valutazione sull’operato del Governo, ritenuto da lui come “ben insufficiente”. Secondo Sirica, le politiche attuali hanno peggiorato la situazione economica delle persone, nonostante l’alto PIL del Cantone. La causa principale, afferma, “sono le politiche di sgravio che hanno favorito pochi e che hanno fatto pagare tutte e tutti. Perché il potere d’acquisto del ceto medio è diminuito drasticamente”.