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Salvatore Mannino
Sara Ceccantini, di Arezzo, 37 anni, era impiegata in uno stabilimento di Prada che ieri è rimasto chiuso per lutto. Sabato si sarebbe sposata col suo compagno con cui ha una figlia di tre anni
Chiuso per lutto. Lo stabilimento Prada di Valvigna, nel Valdarno aretino, ha fermato le macchine ieri pomeriggio in segno di condoglianze per la morte della dipendente Sara Ceccantini, 37 anni, uccisa in un terribile incidente stradale nell’isola greca di Mykonos, durante la vacanza di addio al nubilato, prima del matrimonio che avrebbe dovuto celebrarsi sabato.
Lei, laureata in economia e madre di una figlia di tre anni, era impiegata della contabilità in questa fabbrica modello, oltre 2 mila addetti, la principale sede produttiva di Prada, nel comune di Terranuova, a fianco dell’Autosole. A disporre lo stop è stato il patron del grande gruppo della moda Patrizio Bertelli, pure lui aretino come la vittima, con una mail che nella tarda mattinata è arrivata, a sua firma, sulle caselle di posta elettronica di tutti i dipendenti.











