HomeViareggioCronacaIl giorno dell’addio. Oltre duemila persone per Nicolò e Gabriele: "Vivrete per sempre"Allo stadio "Buon Riposo" i funerali dei due giovani morti a 23 anni. Tra palloncini bianchi, fumogeni e striscioni. "Siete nei nostri cuori".Oltre duemila persone hanno gremito lo stadio «Buon Riposo» di Pozzi per il funerale dei due giovaniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSono le 17.45 quando dal centro del campo si alzano decine di palloncini bianchi, spinti velocemente su in cielo dalla brezza che ieri pomeriggio ha voluto accarezzare, quasi a consolarle, le oltre duemila persone accorse allo stadio "Buon Riposo" di Pozzi per l’ultimo saluto a Nicolò Guazzelli e Gabriele Seragini. E mentre i palloncini volano sempre più in alto, decine, centinaia di teste restano piegate all’indietro, con lo sguardo all’insù. Dalla tribuna e dal campo gli applausi sono scroscianti e infiniti, nessuno vuole tornare a casa. Gli occhi restano fissi sulle bare bianche dei due amici 23enni, scomparsi venerdì scorso all’isola d’Elba dopo un tragico incidente stradale.

Il caso vuole che quella di Nicolò, che viveva a Vallecchia, sia posizionata lato mare. Quel mare che tanto amava e che l’aveva visto indossare per diversi anni la canottiera rossa da bagnino quando lavorava allo "Stefanella" del Cinquale, per poi sistemarsi a tempo indeterminato al colorificio "Nauticar" di Forte dei Marmi. La bara di Gabriele è invece lato monti, come la terra da cui proveniva (lo stazzemese) e vicino a quella in cui viveva (Ripa) e che gli aveva trasmesso la passione per il marmo, fino a trovare anche lui il lavoro fisso, alla "Bertozzi Felice" di Pietrasanta. Alle loro spalle, dietro la rete, una tribuna straripante di persone e di lacrime, già piena quando l’orologio segna ancora le 16. Il silenzio, intervallato da saluti e abbracci, diventa totale quando tre quarti d’ora dopo, dal cancello sud dello stadio, arrivano i feretri. In prima fila le autorità religiose e quelle civili con i gonfaloni, mentre ad accompagnare Nicò e Guazzè c’è una fiumana di giovani, tantissimi con la maglietta "Vivete in noi", fatta stampare apposta con la foto dei due amici, inseparabili nella vita e nel loro ultimo viaggio terreno. Alcuni di loro sorreggono due striscioni: "Nicolò chissà se ti arriva il nostro pensiero. I tuoi amici" e "Gabriele, nessuno muore sulla terra finché vive nel cuore di chi resta". Poi le bare vengono posizionate in campo e alcuni giovani accendono fumogeni bianchi come i palloncini.