Con l’arnese da fabbro in pieno giorno mentre opera in diretta per spaccare un lucchetto collegato al cancello. È tornata l’estate e con essa anche la buona abitudine di provocare danni nella zona del sentiero della Vedova. Nei giorni scorsi, nelle ore centrali della mattinata, un uomo è stato notato dai residenti della località del Conero mentre stava segando lucchetto e catena e parte della cerniera del cancello in ferro con il frullino portato da casa. In 4 minuti ha fatto il lavoro e se n’è andato. Probabilmente non si è accorto che un residente lo aveva visto e che, successivamente, avrebbe proceduto a depositare una denuncia alla procura della Repubblica. La questione risale alla prima settimana di giugno e il giorno successivo alla vera e propria effrazione con danneggiamento di un bene privato, il cancello è stato riparato e apposta una nuova catena con annesso lucchetto. Il soggetto che ha usato il frullino, un uomo di una certa età, potrebbe presto essere individuato dai carabinieri che hanno la delega del caso. Siamo ancora alla metà di giugno e da qui in avanti anche quest’anno se ne potrebbero vedere delle belle. La scorsa estate il Carlino seguì con particolare cura una storia che meglio di tante altre racconta la follia legislativa ed etica di un Paese. Parliamo di uno stradello in parte privato e per il resto di proprietà demaniale. A causa di una vecchia ordinanza emessa dall’allora sindaca Mancinelli, poi firmata in tutti gli anni a seguire anche dall’attuale sindaco Silvetti, l’accesso, il transito e lo stazionamento dei bagnanti nella zona dell’arenile sotto la Vedova è vietato. Alcuni grottaroli storici, ma anche semplici frequentatori del sito, sono contrari a questa ordinanza.
Sentiero della Vedova chiuso. Segati lucchetto e catena
E’ uno dei tanti stradelli interdetti: in pieno giorno l’uomo è stato visto dai residenti. Depositata una denuncia alla Procura, i carabinieri potrebbero presto identificarlo.







