Può la poesia nascere in fabbrica? È la domanda che attraversa “Se il cielo è tradito. La storia di Claudio Galuzzi“, il documentario scritto e diretto da Gregory Fusaro che chiude la seconda edizione di “Poesia che ti guardo“, la rassegna ideata e organizzata da Millimètrica con il contributo del Comune di Lucca. L’appuntamento è per venerdì 19 giugno, alle 21.15, all’auditorium Vincenzo Da Massa Carrara in via San Micheletto. Al termine della proiezione il regista Gregory Fusaro e la ricercatrice Monica Dati dedicheranno un approfondimento alla figura di Galuzzi (nella foto) e alla poesia civile. Operaio, poeta, animatore culturale, autore e collaboratore di riviste letterarie e musicali, Galuzzi - nato a Casalpusterlengo nel 1957 e scomparso prematuramente nel 1998 - ha saputo trasformare il lavoro, la quotidianità e la ricerca di dignità in una forma di espressione originale e intensa.
“Raccontare Claudio Galuzzi significa riportare alla luce una voce che ha saputo dare dignità poetica a esperienze spesso escluse dai racconti ufficiali della cultura. La sua storia ci parla ancora oggi di lavoro, identità, memoria e partecipazione”, dice il regista, Gregory Fusaro. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.







