La riforma del Fondo Mef per la prevenzione del fenomeno dell'usura è operativa dal 15 giugno e prevede più credito a famiglie e pmi e regole semplificate. Dalla sua istituzione il Fondo, ricorda una nota del Mef, ha consentito l'accesso al credito per oltre 2 miliardi di euro a famiglie e piccole e medie imprese in temporanea difficoltà, contribuendo a prevenire il ricorso a circuiti illegali.
Fra le novità c'è un monitoraggio più puntuale dell'utilizzo delle risorse. Viene inoltre valorizzata l'attività di Confidi, Fondazioni e Associazioni che dimostrano nel tempo una maggiore capacità di utilizzare efficacemente i fondi a favore di famiglie e Pmi. La nuova disciplina, coordinata con il Fondo di garanzia per le Pmi, semplifica e rende più chiare le regole operative, ora raccolte in apposite disposizioni operative.
Il Fondo introduce nuove operazioni, come il microcredito, aprendo a nuovi soggetti finanziatori (intermediari finanziari e operatori di microcredito) oltre alle banche, estendendo tipologie e durata dei finanziamenti, aumentando la possibilità di finanziamenti diretti (fino a 40.000 euro) da parte dei Confidi e introducendo costi calmierati (0,50% dell'importo) per l'accesso delle PMI alle garanzie e ai finanziamenti diretti dei Confidi. Sul sito del dipartimento del Tesoro, che gestisce il Fondo, è pubblicato l'elenco - suddiviso per regione - di Confidi, Fondazioni e Associazioni a cui famiglie e Pmi a rischio usura possono rivolgersi per l'attivazione delle garanzie sui finanziamenti o per accedere a piccoli prestiti.









