HomeMilanoCronacaDuecento poesie e quattro voci da premiareQuattro voci sul podio e oltre 200 componimenti arrivati da ogni angolo d’Italia per la quarta edizione del Concorso...Quattro voci sul podio e oltre 200 componimenti arrivati da ogni angolo d’Italia per la quarta edizione del Concorso...Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciQuattro voci sul podio e oltre 200 componimenti arrivati da ogni angolo d’Italia per la quarta edizione del Concorso nazionale di poesia "La parola che ti affido", a Pessano. La cerimonia di premiazione si è tenuta in piazza Pertini, cuore pulsante della terza edizione del manifestazione. La giuria di esperti, composta da Ivan Fedeli, Maristella Maggi e Giorgio Foti, ha selezionato i vincitori all’interno di una struttura ormai consolidata che valorizza sia la poesia in lingua italiana sia i componimenti in dialetto.

Per la sezione in lingua italiana, la vittoria è andata a Silvia Sillano con l’opera "Il solstizio dei tigli", seguita al secondo posto da Mary Porreca con "Tessuto vivo" e al terzo da Emanuela Calcagno con "Lento". Per la sezione in vernacolo, il primo premio assoluto è stato assegnato ad Andreina Trusgnach con la lirica "Necessità di scegliere". Il concorso ha tributato quattro menzioni speciali per la lingua italiana a Fabrizio Bregoli ("La ronda dei carcerati"), Nicola Atzeni ("Mostri notturni"), Elisabetta Liberatore ("Punta di stella") e Bruno Centomo ("Crune, cammelli, galline"). Altrettanti riconoscimenti speciali sono andati alla poesia dialettale con Roberto Guerini ("Süspìr de éta"), Enrico Sala ("Lüna de la fam"), Giulio Enea Redaelli ("Brianza") e Francesco Palermo ("È ssùbbitu autunnu").