"A un tratto e senza apparente motivo, il ragazzo seduto di fronte a me mi soffiava il fumo della sigaretta in direzione dei miei occhi e si metteva a ridere. Io gli chiedevo il motivo del suo gesto e lui mi rispondeva “Cos’hai in tasca? Dammi 10 euro. Se non mi dai quello che voglio, ti spacco la faccia". Inizia così il racconto di un ventiduenne egiziano, una delle due vittime della brutale aggressione andata in scena alle 22.50 di venerdì scorso in una kebabberia di piazza Greco. Un raid di cui sono ritenuti responsabili tre afghani di 25, 26 e 34 anni, fermati lunedì mattina in via Conti dagli agenti del commissariato Greco Turro guidati dalla dirigente Lorena Di Ballo. Proprio a loro si erano rivolti nei giorni precedenti i due aggrediti per denunciare quanto accaduto: il ventiduenne è stato dimesso con quattro giorni di prognosi per un trauma cranico, mentre l’amico di 20 anni arrivato in soccorso ha riportato due fratture al braccio sinistro con prognosi di 60 giorni. Stando a quanto riferito dalle vittime e confermato dalle immagini delle telecamere, gli afghani se la sono presa prima col ventiduenne e poi col connazionale più giovane, aggredito con bastoni di ferro e bottiglie di vetro.
Blitz al kebab con cocci e bastoni di ferro. Una tunica gialla incastra i tre aggressori
"A un tratto e senza apparente motivo, il ragazzo seduto di fronte a me mi soffiava il fumo della sigaretta...
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