HomeFanoCronacaAdriatic sound festival. Balla anche l’economiaHotel pieni, campeggi presi d’assalto. Turisti da California, Australia e Cina. Per gli operatori è un boom economico reale, ben oltre il weekend.Facce da Adriatic sound festivalRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguicidi Tiziana PetrelliCinque francesi arrivati per un addio al celibato che, tra una serata all’Adriatic Sound Festival e l’altra, hanno deciso di visitare Urbino. Clienti dalla California nei negozi. Turisti da Australia, Messico, Est Europa, Regno Unito, Stati Uniti e Cina. Se i 33.318 ticket raccontano il successo musicale del festival, è fuori dall’aeroporto che si misura il dato più interessante: la ricaduta turistica ed economica.
A raccontarla sono gli operatori. Giuseppe Ginesi, titolare di un bed and breakfast fanese, ha ospitato cinque francesi di circa 35 anni. "Sono andati al concerto e il giorno dopo a visitare Urbino", dice. Una storia che mostra come chi arriva per la musica possa scoprire anche città ed entroterra. Numeri concreti arrivano dall’open air. Gabriele Borgogelli vicepresidente regionale Faita Federcamping, parla di impatto positivo. Il Camping Verde Luna di Torrette ha registrato 52 persone nei bungalow e chalet e 50 nelle piazzole. Al Mare Luna 40 presenze in hotel, 144 nei bungalow e 220 tra tende e camper: 500 presenze collegate al festival solo nelle due strutture. "Manifestazione molto riuscita – spiega –. Alcuni ospiti hanno prolungato il soggiorno oltre il weekend".







