Il manager Daniele Rossi, morto a 65 anni. Aveva studiato al liceo Vescovile di Pontremoli ed era stato presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro-Settentrionale che ricorda la sua capacità di coniugare pragmatismo e visioneRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUn sentimento di profondo cordoglio attraversa in queste ore la comunità pontremolese per la scomparsa di Daniele Rossi, figura di primo piano della portualità italiana e già presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro-Settentrionale. Aveva 65 anni ed era laureato in giurisprudenza, alle spalle una carriera in ambito petrolifero: Eni-Saipem, Gsp e infine alla Rosetti, di cui è stato nominato presidente nel 2012 dopo nove anni nel collegio sindacale. Poi ha ricoperto la carica di consigliere di amministrazione di Mgm Lines, azienda di trasporti marittimi, ed è stato impegnato nella logistica portuale in West Africa. Dal 2016 era presidente dell’Autorità portuale di Ravenna, carica tenuta per otto anni.
Il manager è nato e ha studiato a Pontremoli al Liceo Classico Vescovile, viveva a Ravenna con la famiglia, ma tornava spesso nella città del Bancarella a trovare i parenti.L’ Autorità portuale ha diffuso un messaggio di commiato che ne ricorda il ruolo, la visione e l’impegno, sottolineando l’impronta profonda lasciata in tanti anni di presidenza. Dopo aver concluso il proprio mandato a fine 2024, aveva proseguito l’attività come commissario fino all’insediamento del successore Francesco Benevolo "È stato un punto di riferimento per l’intera comunità portuale in una fase estremamente complessa della vita del nostro porto, una fase segnata da difficoltà organizzative e crisi internazionali – scrive l’ente –. Sotto la sua presidenza il porto ha attraversato passaggi cruciali: l’avvio e l’avanzamento del Progetto di Hub Portuale, la gestione delle ricadute della pandemia, l’impatto delle tensioni globali e del conflitto russo-ucraino. In ciascuna di queste sfide, Rossi ha saputo mantenere una rotta chiara, coniugando pragmatismo e visione". Qualità che gli sono state riconosciute non solo all’interno del sistema portuale, ma anche nel più ampio contesto istituzionale e imprenditoriale della regione. La sua leadership è stata caratterizzata da una forte attenzione alla modernizzazione delle infrastrutture, alla competitività dello scalo e alla capacità di costruire relazioni solide con operatori, istituzioni e comunità locali.






