HomeLa SpeziaCronacaIl matrimonio viene bloccato, coppia costretta a ricorrere al tribunale per sposarsiI sraele non aveva rilasciato il nulla osta per procedere con le pubblicazioni. Comune obbligato a procedere ugualmente, anche senza quel documentoL’ingresso del palazzo di giustiziaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa Spezia, 17 giugno 2026 – Solitamente si va davanti al giudice per il divorzio. Una coppia – lei italiana, lui israeliano – è stata invece costretta a bussare al Tribunale per sposarsi. Motivo? Il Paese d’origine dell’uomo non ha rilasciato il nulla osta necessario agli uffici comunali per procedere alle pubblicazioni di matrimonio, impedendo di fatto alla coppia di sposarsi con rito civile: modalità, questa, neppure contemplata dalla legge israeliana.

L’episodio fortunatamente ha avuto un lieto fine, con il Tribunale che, con un decreto d’urgenza, al termine dell’istruttoria nella quale sono stati verificati i requisiti della coppia, ha ordinato all’ufficiale di stato civile del Comune della Spezia di procedere alla pubblicazione del matrimonio nonostante la mancanza del nulla osta di Israele.

A gennaio l’uomo aveva chiesto il nulla osta, ricevendo tuttavia solo l’estratto di iscrizione nel registro della popolazione in cui si evince che è celibe. L’Ambasciata israeliana, nel certificare che quel documento era l’unico che potesse comprovare lo stato civile, ha detto di non essere autorizzata a rilasciare nessun altro documento. In soldoni, niente nulla osta e, quindi, niente pubblicazione di matrimonio da parte degli uffici comunali. Alla coppia non è rimasto altro da fare bussare al tribunale, con il collegio presieduto da Lucia Sebastiani e composto dai giudici Ettore Di Roberto e Maurizio Drigani che ha dato ragione alla coppia. “Immotivato è il mancato rilascio del nulla osta da parte dell’autorità preposta in Israele – si legge nel decreto –. Peraltro, trattasi di Paese in cui notoriamente la libertà di matrimonio è fortemente limitata, essendo ammesso solo il matrimonio celebrato da autorità religiose e non essendo ammessi matrimoni interreligiosi se non previa conversione di uno dei nubendi all’ebraismo. Ancor più ingiustificato sarebbe il diniego del nulla osta se fondato su tale disciplina del matrimonio, in quanto in contrasto con l’ordine pubblico, incidendo sul diritto fondamentale di contrarre matrimonio”.