Pubblicato il: 16/06/2026 – 22:44

LAMEZIA TERME «La Calabria compie un passo concreto verso un modello di sviluppo turistico più moderno, sostenibile e competitivo. È stata depositata la proposta di legge recante “Modifiche e integrazioni della l.r. 14/2025 (Disciplina dei complessi turistico-ricettivi all’aria aperta)”, con l’obiettivo di aggiornare il quadro normativo regionale alla luce delle nuove forme di ospitalità emergenti. Il cuore dell’intervento è rappresentato dall’introduzione e dalla regolamentazione delle cosiddette strutture ricettive innovative, in particolare il glamping: una modalità di accoglienza che coniuga il contatto diretto con la natura con standard elevati di comfort, attraverso l’utilizzo di manufatti amovibili, reversibili e a basso impatto ambientale». Lo riferisce una nota del presidente della quarta Commissione del Consiglio regionale, Sergio Ferrari. «La proposta – si legge nella nota – nasce da un confronto diretto con i territori e con gli operatori del settore. Proprio a Soverato, in occasione dell’inaugurazione di un villaggio glamping e di un momento di approfondimento con gli stakeholder, è emersa con chiarezza la necessità di intervenire sul piano normativo per superare criticità legate soprattutto alla complessità e ai tempi dei procedimenti amministrativi. Da un lato, infatti, si registra una forte spinta verso modelli di turismo ecosostenibile e di qualità; dall’altro, persistono ostacoli burocratici che rischiano di rallentare iniziative già coerenti con le strategie regionali. In questo contesto si inserisce l’iniziativa del Presidente della IV Commissione consiliare Ambiente e Territorio, Sergio Ferrari, che ha tradotto questa esigenza in una proposta legislativa concreta, capace di dare certezza agli operatori e semplificare i percorsi autorizzativi, senza abbassare il livello delle tutele ambientali e paesaggistiche». «La Calabria ha tutte le caratteristiche per diventare un punto di riferimento nel turismo all’aria aperta – dichiara Ferrari –. L’esperienza di Soverato conferma che la tutela ambientale può rappresentare un vero asset competitivo e non un limite allo sviluppo. Dobbiamo accompagnare questa crescita con regole chiare e procedure più snelle. Da una parte sosteniamo queste iniziative, dall’altra interveniamo concretamente per rimuovere gli ostacoli burocratici che ne rallentano la realizzazione». «L’intervento normativo – prosegue la nota – si muove proprio in questa direzione: colmare un vuoto regolatorio sulle nuove forme di ospitalità immerse nella natura, chiarire il regime urbanistico delle strutture mobili e rendere più semplici e proporzionati i procedimenti amministrativi. Si tratta di un passaggio fondamentale per sostenere un’offerta turistica sempre più orientata all’esperienza, alla qualità e all’autenticità dei territori. «Non si tratta solo di intercettare una tendenza – conclude Ferrari – ma di costruire una visione di sviluppo coerente con l’identità della Calabria, puntando su un turismo meno massificato e più sostenibile, capace di generare valore per le comunità locali e nuove opportunità per gli operatori».