Da maggio in condizioni critiche, aveva deciso di restare a casa assistito da medici e infermieri. Originario di Sassuolo e creato Cardinale il 28 giugno 1991 da Giovanni Paolo II, è stato Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma e Arciprete della Basilica di San Giovanni in Laterano fino al 2008
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È morto il cardinale Camillo Ruini, già presidente della Conferenza episcopale italiana: aveva 95 anni. Ruini è stato una delle figure più influenti della Chiesa cattolica italiana tra gli anni Ottanta e i primi anni Duemila. Teologo di formazione e pastore di lungo corso, ha occupato un ruolo centrale nel periodo del pontificato di San Giovanni Paolo II, contribuendo in modo decisivo a ridefinire la presenza pubblica dei cattolici nella società italiana.
Dagli studi alla presidenza della Cei
Camillo Ruini nasce a Sassuolo (Modena) nel 1931. Dopo gli studi nel seminario diocesano, prosegue la formazione teologica a Roma, alla Pontificia Università Gregoriana, dove si laurea in filosofia e teologia. Viene ordinato sacerdote nel 1954 e inizia un intenso percorso accademico e pastorale, che lo porta all'insegnamento di filosofia e teologia nei seminari. Negli anni della maturità ecclesiale entra nel corpo episcopale e viene nominato vescovo ausiliare di Reggio Emilia nel 1983. Successivamente assume incarichi di crescente rilievo fino alla nomina nel 1986 a segretario della Conferenza Episcopale Italiana di cui assumerà la presidenza nel 1991, incarico che ricoprirà per oltre un decennio, diventando anche vicario generale del Papa per la diocesi di Roma.










