A quasi trent'anni dall'adozione del Trattato di Ottawa che vieta le mine antipersona, queste armi continuano a provocare vittime in tutto il mondo. Secondo l'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Türk, almeno 58 Stati e territori restano contaminati da mine terrestri e residuati esplosivi di guerra, con conseguenze devastanti soprattutto per la popolazione civile.

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"È profondamente preoccupante che, a quasi 30 anni dall'adozione del Trattato per la messa al bando delle mine antipersona, queste armi esplosive continuino a uccidere e ferire persone, spesso decenni dopo la loro posa", ha dichiarato Türk, chiedendo agli Stati di rinnovare l'impegno per fermarne la produzione, l'utilizzo e il trasferimento, oltre a intensificare le operazioni di bonifica.

Türk ha redatto un rapporto sulla situazione, basato su informazioni provenienti da governi, ONG, organizzazioni umanitarie e società civile.

Solo nel 2024 almeno 945 persone sono state uccise e 4.325 ferite da mine terrestri e residuati esplosivi di guerra, si legge nel testo, che cita i dati del Landmine and Cluster Munition Monitor.