Un 61enne svedese di è stato condannato a quattro anni e cinque mesi di carcere per aver costretto la moglie a prostituirsi con decine di uomini. Il tribunale ha accertato un sistema di sfruttamento durato almeno tre anni; l’uomo era accusato di gestire gli incontri e controllare la donna con pressioni e minacce.

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Un tribunale svedese ha condannato a quattro anni e cinque mesi di carcere un uomo di 61 anni accusato di aver costretto la moglie a intrattenere rapporti sessuali a pagamento con numerosi uomini. Gli episodi secondo i giudici si sarebbero protratti per circa tre anni.

La vicenda ha suscitato grande attenzione in Svezia. L’uomo, residente nella provincia di Ångermanland, è stato riconosciuto colpevole di favoreggiamento della prostituzione aggravato, tentato stupro, aggressione, minacce e di un reato minore legato agli stupefacenti. Il tribunale distrettrettuale di Härnösand ha stabilito che sarebbe stato lui a spingere la donna verso la prostituzione, gestendo gran parte dell’organizzazione degli incontri. Secondo quanto emerso durante il processo, l’uomo avrebbe pubblicato annunci online, organizzato gli appuntamenti e controllato i contatti con i clienti. La moglie sarebbe stata costretta a incontrare decine di uomini, in alcuni casi anche attraverso pressioni e intimidazioni. Gli investigatori hanno ricostruito circa 120 clienti coinvolti nella vicenda.