Per il quinto anno consecutivo si è svolta a Roma la Manifestazione «Scegliamo la Vita», appuntamento nazionale organizzato da più di cento sigle del mondo pro-life, con la partecipazione di decine di migliaia di persone.
Christine Lagarde, presidente della Bce, giura di non voler correre per l’Eliseo. Però ascolta. Osserva. Vigila. E soprattutto usa una intervista radiofonica per avvertire: «Seguirò le dichiarazioni di tutti, le campagne, i programmi, e se mi renderò conto che la posizione della Francia nella Ue è minacciata da incomprensioni o tendenze separatiste, mi farò sentire».
«Dai ricominciamo, perché perdiamo altro tempo?». Joshua Kimmich ha fretta, i suoi compagni sono tutti a centrocampo dopo il cooling break (loro lo interpretano così) nello stadio di Houston e non vedono l’ora di sbranare il Curaçao.
Sette misure cautelari, cinque in carcere e due ai domiciliari, sono state eseguite nell’ambito di un’indagine della Procura di Roma su una presunta cellula anarchica accusata di attività eversive. Secondo gli investigatori, gli indagati sarebbero responsabili dell’attentato del 14 febbraio 2026 alla linea Alta Velocità Roma-Firenze, realizzato con ordigni rudimentali.










