Una vecchia conoscenza del calcio italiano, Vladimir Petkovic, ha messo fine al digiuno iridato dell'Algeria, che durava da 12 anni, e dopo le buone prove nei sette anni sulla panchina della Svizzera, ha l'intenzione di dare soddisfazioni anche ai tifosi delle ‘Volpi del deserto’.
La storia
La nostalgia nel Paese era forte, specie dopo gli entusiasmi di Brasile 2014, quando il percorso venne interrotto ai tempi supplementari degli ottavi di finale dalla Germania, che poi vinse il torneo. Se Brasile rimane il punto più alto dell’esperienza mondiale dell’Algeria, l’edizione del 1982 è stata quella delle prime volte per il paese maghrebino. L’Algeria è stata infatti il primo paese africano a battere una squadra europea, la Germania Ovest, e lo ha fatto al suo debutto. Fu Rabah Madjer, lo stesso che dette il via alla rimonta del suo Porto nella finale di Coppa dei Campioni del 1987 con un colpo di tacco, ad avere l’onore di segnare il primo gol nella competizione.
L’Algeria è stata inoltre il primo Paese africano a ottenere due vittorie in un’edizione del mondiale, ma anche, sfortunatamente, il primo in assoluto a vincere due partite senza riuscire a qualificarsi per la fase successiva.
Oggi gli uomini di Petković non nascondono le loro ambizioni per questa storica edizione a 48 squadre, raggiunto grazie a otto vittorie, un pareggio e una sola sconfitta nelle qualificazioni, 2-1 contro la Guinea il 6 giugno 2024. Mohamed Amoura è stato il vero artefice di questa qualificazione. Con le sue 10 reti, l'attaccante del Wolfsburg ha chiuso al comando la classifica dei marcatori del gruppo G.








