ANSAcom - In collaborazione con
Enel
Un confronto tra istituzioni e operatori del settore sulle principali sfide della transizione energetica e digitale, senza dimenticare la resilienza infrastrutturale e la sicurezza su temi energetici. Da queste premesse si è sviluppato l'incontro "Energia per il futuro. Persone, infrastrutture e innovazione per un domani sostenibile”, promosso da Ansa in collaborazione con Enel. Una collaborazione coordinata e di sistema tra alcuni dei principali attori del settore, in un momento storico in cui sono in atto "grandissimi cambiamenti", come sottolineato da Stefano Ciafani, presidente di Legambiente. L’accelerazione "è fondamentale, nei ministeri, nelle regioni, che hanno un ruolo importante in questo processo. E poi il tema di fare investimenti sulle reti, per essere sempre più performanti", ha aggiunto Ciafani. Tra i temi trattati anche quello del Pnrr, che ha consentito di accelerare "un percorso già avviato da anni attraverso oltre 3,5 miliardi di investimenti, inserendosi in una strategia di lungo periodo che ha permesso all'Italia di sviluppare una delle reti di distribuzione più avanzate d'Europa. I risultati sono concreti: circa 48 Gw di rinnovabili connesse alla rete, circa 2 milioni di produttori attivi, elevatissimi standard di qualità del servizio e una delle tariffe di distribuzione più basse d'Europa", ha sottolineato Vincenzo Ranieri, head of Enel Grids Italy. Per Ranieri, infatti, "le infrastrutture energetiche non sono più un elemento sullo sfondo della transizione, ma una delle sue principali condizioni abilitanti. Per anni abbiamo discusso soprattutto di obiettivi, oggi siamo entrati nella fase dell'execution, della capacità di realizzare concretamente la trasformazione energetica". Tra gli interventi anche quello di Fabrizio Penna, capo dipartimento dell’Unità di Missione per il Pnrr del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica - Mase: per l’implementazione delle rinnovabili, infatti, "il Pnrr ha fatto tantissimo, con investimenti che potranno anche andare oltre, come il biometano e l'agrivoltaico". A vent’anni dal testo unico ambientale - ha proseguito Penna - "è necessaria una riflessione su quali temi si valuta l’impatto ambientale, nel nostro caso ad esempio ambientale e paesaggistico. Una riflessione che sarà parte delle riforme del Pnrr". Anche Maria Antonietta Sidoni, responsabile Pianificazione del Sistema Elettrico e Autorizzazioni di Terna, ha sottolineato come “gli investimenti del Piano di Sviluppo 2025-2034 di Terna sono finalizzati ad aumentare la capacità di trasporto, ridurre le congestioni di rete e supportare l'integrazione della nuova capacità rinnovabile, rispondendo così alle esigenze operative del sistema elettrico nazionale". Anche l'Ansa, come sottolineato da Luigi Contu e Stefano De Alessandri - rispettivamente direttore e amministratore delegato dell'agenzia - porta avanti uno specifico focus sui temi di energia e sostenibilità, proprio attraverso il canale Ansa2030.









