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Claudio Del Frate

Il complesso in cima a un picco che domina Lucerna e il lago aprì i battenti nel 1874. Prediletto da vip del cinema e della politica, ha già ospitato vertici sulle crisi di Cipro e del Sudan

Collocato in cima a una vetta alpina sopra la città di Lucerna e il lago dei Quattro Cantoni, architettura e lusso «old fashion», luogo privilegiato da vip del cinema e della politica ma scenario anche di intrighi internazionali. Tutto questo è il Burgenstock, l'hotel che venerdì prossimo ospiterà la firma dell'accordo fra Iran e Stati Uniti e che nel 2024 aveva ospitato il primo vertice internazionale sull'Ucraina. E mentre in tanti si interrogano sui termini dell'accordo, vale la pena raccontare la storia di questo luogo appeso tra montagne e laghi.

Il primo nucleo del Burgenstock apre i battenti nel 1873, ad avviare l'attività è la famiglia elvetica Durrer. La clientela che sale lassù è fin da subito di alto livello, d'altro canto il periodo delle vacanze di massa è di là da venire. La bellezza dello scenario («una Svizzera da cartolina»), la riservatezza e la neutralità elvetica lanciano definitivamente il Burgenstock nell'olimpo internazionale nel secondo dopoguerra. Testimonial di quella stagione dorata sono innanzitutto i bei nomi del cinema. Sean Connery si rifugia lì durante le riprese di 007 Missione Goldfinger, Sophia Loren e Carlo Ponti sono di casa, Audrey Hepburn celebra addirittura nel 1954 il suo matrimonio con l'attore Mel Ferrer nella piccola chiesa annessa all'hotel.