di
Cesare Bechis
Nonostante i clienti pagassero con carte di credito e bancomat, il titolare del locale non emetteva scontrini e il locale risultava in perdita. I finanzieri insospettiti dal fatto che il ristorante fosse sempre pieno di clienti
I clienti del suo ristorante a Torre Canne, a pochi chilometri da Fasano, pagavano con il Pos ma il ristoratore non emetteva gli scontrini fiscali. È andato avanti così fino a quando l’obbligo introdotto di recente di collegare il registratore di cassa al dispositivo per carte di credito, e affini, non ha fatto scoprire l’inganno. I finanzieri di Fasano hanno così eseguito un mirato e approfondito controllo fiscale nei confronti del locale, situato in una zona ad alta densità turistica, ricostruendo redditi non dichiarati in cinque anni per oltre un milione di euro.
Ora tra sanzioni e imposte dovute il titolare del ristorante dovrà sborsare circa un milione di euro complessivi. I finanzieri si sono insospettiti notando il contrasto tra la posizione fiscale dell’impresa e l’affollamento del locale, sempre pieno di clienti. La dichiarazione dei redditi del ristorante registrava una situazione economica sistematicamente in perdita da diversi anni. Un dato «palesemente incoerente – sottolinea la guardia di finanza - se rapportato alle dimensioni e alla posizione della struttura, a pochi passi dal litorale, e ai flussi turistici in costante crescita che hanno caratterizzato il litorale brindisino nelle ultime stagioni estive».







