Quattro opere simbolo del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, la Testa del Filosofo e la Testa di Basilea dal relitto di Porticello, il Kouros di Reggio Calabria e la Testa dell’Acrolito di Apollo Aleo, saranno esposte fino al 30 agosto in «Ispirazioni. Vite italiane dell’arte greca», una delle più importanti mostre internazionali del 2026 all’Acropoli di Atene, inaugurata ieri.La collaborazione tra Italia e Grecia
Il progetto espositivo è nato nell’ambito della collaborazione istituzionale tra i Ministeri della Cultura di Italia e Grecia, ed è stato elaborato dal Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del Ministero della Cultura, sotto la direzione di Alfonsina Russo, in collaborazione con il Museo dell’Acropoli, guidato da Nikolaos Stampolidis.Il MArRC accoglierà, da ottobre a dicembre 2026, la seconda tappa del progetto espositivo, riportando a Reggio Calabria questi capolavori insieme a reperti archeologici unici testimonianze dell’arte greca, tra cui la Coppa di Nestore, il Cratere di Eufronio, il Trono Ludovisi e la Fanciulla di Anzio.Le parole del ministro Giuli
«Questa mostra - ha detto il ministro Giuli all’inaugurazione - non si fermerà qui, e questo è un altro motivo di felicità perché esattamente come la cultura greca viaggerà, andrà a Reggio Calabria, che non a caso è stata una delle prime colonie della Magna Grecia, ed è il simbolo itinerante di questa millenaria comunanza tra civiltà».Sudano: «Un'occasione straordinaria per valorizzare il patrimonio calabrese»









