C’era un tempo in cui partire per il mare con il cane significava destreggiarsi tra divieti e ordinanze per poi rassegnarsi a lunghe passeggiate all’alba. Oggi le cose sono molto cambiate: l’Italia conta centinaia di dog beach attrezzate e il segmento pet-friendly è diventato uno dei più dinamici del turismo balneare. Tuttavia, per chi ama la spiaggia libera, vale sempre tenere presente che l’accesso dei cani al mare è regolato da ordinanze regionali, comunali o della Guardia Costiera. Ecco allora, innanzitutto, la Guida completa per una felice giornata al mare, Edizione 2026, dell’Enpa, con tutte le spiagge per cani in Italia. A seguire, gli stabilimenti balneari al top.
Al mare con il cane, la guida dell’Enpa 2026
In generale l’accesso è consentito in assenza di divieti espliciti, con l’obbligo di tenere il cane al guinzaglio, di avere con sé la museruola, di portare il libretto sanitario con l’indicazione delle vaccinazioni effettuate e di rimuovere sempre le deiezioni.
È fondamentale verificare le ordinanze comunali specifiche del luogo di destinazione, perché è il singolo Comune a stabilire le regole valide durante la stagione balneare.
In generale, in assenza di cartelli di divieto, i cani possono accedere alle spiagge libere, ma devono essere tenuti al guinzaglio corto. Il passaggio sulla battigia è solitamente tollerato, mentre la balneazione può essere limitata.







