La nuova generazione di cuffie JBL Live 780NC offrono un nuovo design colorato, tante funzioni e un buon sistema di cancellazione attiva del rumore, per un rapporto qualità/prezzo ben calibrato
di
Paolo Centofanti
JBL ha rinnovato quest’anno la sua gamma di cuffie Live a padiglione con le nuove serie JBL Live 780NC e Live 680NC che si distinguono per il design “over-ear” le prime, cioè con padiglione che circonda completamente l’orecchio, e “on-ear” le seconde, che l’orecchio lo coprono. In entrambi i casi JBL ha rivisto in modo significativo il design, introdotto nuovi colori, ma anche aggiornato la componente audio. Abbiamo provato il modello superiore, le JBL Live 780NC, che oltre alla diversa tipologia di padiglioni, si distinguono anche per una cancellazione del rumore attiva a 6 microfoni invece che 4. Le JBL Live 780NC sono delle cuffie piuttosto complete sul fronte delle funzionalità rispetto alla fascia di prezzo: oltre alla già citata cancellazione attiva del rumore, abbiamo il supporto per l’audio Hi-Res, grazie anche alla compatibilità con il codec LDAC, funzione JBL Personi-Fi 3.0, che consente di creare un profilo personalizzato del proprio udito, cancellazione del rumore ambientale durante le chiamate basata su machine learning, Bluetooth LE Audio, Auracast, possibilità di ascolto in qualità “Lossless” tramite il cavetto in dotazione, autonomia di fino a 80 ore. Il prezzo suggerito al pubblico è di 179,99 euro.Leggere e per lo più confortevoli, ma un po’ rigideLe nuove JBL Live 780NC, come avevamo già avuto modo di apprezzare durante l’evento di presentazione di Amsterdam, offrono un significativo aggiornamento in termini di design rispetto al modello precedente, per materiali e costruzione. Le cuffie sono meno “plasticose”, anche grazie alle cerniere metalliche che collegano i padiglioni all’archetto, e restituiscono decisamente la sensazione di un prodotto più premium. Il modello in prova è nella colorazione arancio, a nostro avviso davvero molto bella, Al tatto la qualità dei materiali appare molto buona, così come la costruzione risulta robusta, senza scricchiolii e una buona cura nei dettagli.L’imbottitura dei padiglioni è rivestita da un materiale morbido, con una superficie simil pelle e una consistenza apparentemente durevole. Solo il tempo potrà dire se finirà per lo squamarsi come purtroppo spesso succede. L’archetto è invece rivestito in silicone, con superficie completamente liscia e morbida dal lato che viene a contatto con la testa. Il lato esterno ha una copertura più rigida. Il peso è leggermente superiore alla media di altri prodotti di questa fascia, 260 grammi, ma le cuffie risultano comunque piuttosto confortevoli, anche se nelle lunghe sessioni di ascolto si percepisce un po’ troppa rigidità nell’archetto; avremmo preferito un’imbottitura maggiore. Sicuramente non sono cuffie che ci si dimentica di stare indossando. La pressione esercitata dai padiglioni ci è parsa tutto sommato ben calibrata e assicura che le cuffie rimangano ben salde in posizione.Ogni padiglione riporta all’interno la lettera ben leggibile che identifica i due canali stereo in modo da indossare correttamente le cuffie. Sul padiglione sinistro troviamo i tasti fisici per il controllo del volume, sul destro quello di accensione/pairing e il tasto per selezionare la modalità di cancellazione del rumore. I tasti sono comunque personalizzabili dall’apposita applicazione. La superficie esterna del padiglione destro funziona come un ulteriore pulsante touch, di default per controllare la riproduzione dello smartphone collegato.Sempre sul padiglione destro troviamo anche la porta USB-C, che funziona sia da presa di ricarica della batteria (in dotazione non troviamo alimentatore o cavo di ricarica), che come ingresso audio cablato, ma solo analogico e unicamente tramite il cavetto che troviamo nella confezione. JBL dichiara che questo cavo assicura un ascolto lossless anche ad alta risoluzione, ma chiaramente implica una doppia conversione D/A - A/D che preferiremmo evitare. In dotazione troviamo anche una pratica borsina per riporre le cuffie, che include una tasca interna per il cavetto audio.Ampie possibilità di personalizzazione del suono con l’app JBLCome tutte le più recenti cuffie wireless, la configurazione e l’accesso alle funzioni avanzate avvengono tramite l’app per smartphone, in questo caso chiamata JBL Headphones e disponibile naturalmente per Android e iOS. L’app è molto ben fatta e disegnata e facile da navigare, articolata in tre sezioni principali: impostazioni generali, audio e “altri”. Bene in primo piano nella pagina iniziale troviamo le impostazioni della cancellazione attiva del rumore. La cancellazione, quando attiva, può essere impostata in modalità adattativa, con il livello di cancellazione che viene regolato automaticamente in funzione del rumore ambientale, oppure si può selezionare manualmente il livello di cancellazione desiderato. La modalità Ambient Aware consente invece di amplificare i rumori ambientali per mantenere la percezione del mondo esterno. La modalità TalkThru è invece pensata per effettuare una breve conversazione senza togliersi le cuffie. Nella sezione di personalizzazione dei comandi è possibile configurare come accedere alle modalità Ambient e TalkThru con il tasto dedicato.Sempre nella prima pagina troviamo impostazioni come l’attivazione del Bluetooth LE Audio, Auracast e l’opzione per privilegiare la qualità del suono o la latenza, modalità indicate rispettivamente per semplicità come “audio” e “video”. Privilegiando la qualità alla latenza si abilita anche il codec LDAC. La seconda pagina è invece dedicata alle personalizzazioni del suono. Oltre all’equalizzatore e alla spazializzazione del suono (senza head tracking), qui la funzione più interessante si chiama Personi-Fi: in sostanza viene effettuato un semplice test dell’udito per ogni orecchio che consente di compensare la risposta in frequenza delle cuffie di conseguenza. Nell’ultima sezione dell’app troviamo poi la possibilità di impostare dei suoni rilassanti da riprodurre per conciliare il sonno e un timer di spegnimento, oltre a funzioni di supporto come l’aggiornamento del firmware, guida utente e FAQ.Buona cancellazione del rumore, per cuffie a cui piacciono molto i bassiAbbiamo messo alla prova le nuove JBL Live 780NC in diversi contesti, compresi viaggi in treno e in aereo, che ci hanno permesso di apprezzare il buon funzionamento del sistema di cancellazione attiva del rumore, al pari di prodotti anche di fascia più alta. La capacità di ridurre significativamente i rumori di fondo intensi continui, come in aereo o in metropolitana, è davvero buona, consentendo di godersi in tutta tranquillità la propria musica. Come sempre, è molto più difficile eliminare invece rumori improvvisi e discontinui, soprattutto la voce di qualcuno vicino a noi, anche se in questo aiuta un po’ il padiglione che copre completamente il nostro orecchio. Abilitando la cancellazione del rumore, le cuffie amplificano in modo ben percepibile la gamma bassa, andando ad evidenziare ancora di più quella che è la “firma” di queste Live 780NC, soprattutto negli ambienti più silenziosi dove questa compensazione non è strettamente necessaria.Le JBL Live 780NC presentano di default un suono piuttosto rotondo, con bassi molto presenti, a nostro avviso sin esagerati per la maggior parte dei generi musicali, che tendono a gonfiarsi verso il registro medio creando quell’effetto “boom” che può portare ad una certa fatica di ascolto. Forse non è un caso che la curva di equalizzazione denominata “studio” vada proprio a smussare questa esuberanza al limite inferiore della risposta in frequenza, riportando un po’ più di equilibrio. Il risultato migliore lo abbiamo ottenuto proprio selezionando il profilo studio e disabilitando l’ANC, almeno negli ascolti “casalinghi”. In viaggio, il boost delle basse frequenze con ANC attiva è invece gradito. in ogni caso, l’app integra un equalizzatore a ben dieci bande, che consente ampio margine di adattare il suono secondo i propri gusti e di ripulire un po’ la gamma media.Sul versante audio possiamo aggiungere che, sempre per la loro impronta “rotonda”, le JBL Live 780NC non risultano mai eccessivamente brillanti, ma anche per questo il sound stage manca un po’ d’aria e nei passaggi più movimentati, specie con la musica rock, la scena tende un po’ a impastarsi diventando un po’ più confusa. L’algoritmo di spazializzazione, invece, più che altro aggiunge un po’ di ambienza al suono creando una sensazione di maggior profondità.In chiamata, le JBL Live 780NC si comportano piuttosto bene, cancellando efficacemente i rumori ambientali dall’altro capo della linea. Abbiamo effettuato diversi test in strada e in presenza dei classici rumori del traffico la nostra voce diventa metallica e un po’ “sabbiosa”, ma rimane anche ben intelligibile e non abbiamo rilevato interruzioni anche al passaggio improvviso di veicoli molto rumorosi. Da app possiamo regolare anche il livello di ritorno della nostra voce al fine di mantenere una conversazione il più naturale possibile.Rapporto qualità/prezzo piuttosto favorevoleMettendo sul piatto della bilancia tutte le caratteristiche viste in questa carrellata e il prezzo ufficiale suggerito al pubblico di 179,99 euro, non possiamo che apprezzare il buon rapporto qualità/prezzo delle nuove JBL Live 780NC. Le nuove cuffie ci sono piaciute per il design più curato e “fresco” rispetto al modello precedente, e per funzioni decisamente complete per la fascia di prezzo. Il punto di forza maggiore a nostro avviso è sicuramente il buon funzionamento della cancellazione attiva del rumore, che ha ben poco da invidiare dai leader del settore, ma anche l’app JBL che offre davvero tante funzioni di personalizzazione per ogni aspetto delle cuffie, dall’equalizzazione alla cancellazione del rumore anche durante le chiamate. Rispetto alla fascia di prezzo le cuffie suonano anche più che discretamente, anche se non abbiamo particolarmente amato una firma di default piuttosto sbilanciata sulle basse frequenze. Ma anche qui, le opzioni di personalizzazione non mancano.














