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In un comunicato online la rivendicazione dei danneggiamenti ai cavi vicino Roma. Il sabotaggio che ha paralizzato i treni legato a Olimpiadi e antimilitarismo.

"Fuoco alle Olimpiadi! Oggi non si viaggia!", con queste parole alcuni gruppi anarchici hanno rivendicato i sabotaggi alla linea ferroviaria ad Alta Velocità dello scorso 14 febbraio con danneggiamenti messi a segno a Roma poco prima dell'alba che avevano paralizzato il traffico su rotaia in tutto il paese. "Diffondere l'azione autonoma e bloccare tutto" "Queste azioni sono il nostro contributo al caloroso benvenuto e augurio a questa edizione dei Giochi Olimpici Invernali", scrivono gli attivisti in un comunicato pubblicato sui siti di area. "Abbiamo scelto di agire protetti dalla luce della luna – continuano – in un piccolo gruppo riunito dall'affinità e dalla voglia di essere conseguenti agli slogan urlati nei mesi scorsi: blocchiamo tutto! Perché pensiamo che oltre a partecipare alle grandi mobilitazioni e al conflitto che esse possono generare sia necessario diffondere l'azione autonoma, per non lasciare che vengano disinnescate, recuperate e dirette dai professionisti della politica ‘militante'".

Perché le ferrovie e le Olimpiadi I militanti della A cerchiata rivendicano il sabotaggio alle ferrovie in quanto "nodo principale della mobilità di forze e materiali bellici e l'accordo tra Rfi e Leonardo, volto a implementare la logistica militare nella penisola, ne è il più chiaro esempio. Attaccare Rfi quindi è un atto concreto di antimilitarismo e un gesto di solidarietà a tutti coloro che subiscono oggi l'atrocità della guerra e del colonialismo".