Bruxelles – Nel mese di marzo 2026, sono stati 47.100 i cittadini di Paesi terzi che hanno presentato per la prima volta una richiesta di protezione internazionale in uno Stato membro dell’Unione europea. Se rispetto ad un anno fa il dato è in calo del 19 per cento – nel marzo del 2025 le domande di asilo erano state 58.025 – il trend registra invece una lieve crescita dell’1 per cento su base mensile: nel febbraio di quest’anno erano state presentate 46.420 richieste. A rivelare questi ed altri dati numeri sull’andamento dei flussi migratori verso l’UE è Eurostat – l’Istituto di statistica dell’Unione – in un report pubblicato oggi (16 giugno).Il mese di marzo ha segnato anche un incremento delle cosiddette domande di seconda istanza, presentate da coloro che si sono già visti rifiutare una precedente richiesta: sono state 10.075, il 28 per cento in più rispetto alle 7.855 di marzo 2025 e l’11 per cento in più delle 9.080 di febbraio 2026.Quanto alla nazionalità dei richiedenti asilo – secondo un trend ormai consolidato – il Venezuela è il Paese maggiormente rappresentato. Con 6.880 domande presentate nel mese di marzo, i cittadini dello Stato sudamericano hanno coperto il 14 per cento delle richieste totali. Il resto del podio virtuale è composto dall’Afghanistan (4.180 domande) e dal Bangladesh (3.195), seguiti al quarto posto dalla Siria (1.690).Una categoria a parte è quella dei minori non accompagnati. Sono stati 1.035 quelli che hanno fatto richiesta di protezione internazionale all’interno dell’UE nel marzo di quest’anno. La maggior parte di loro proviene dalla Somalia (260), dal Venezuela (165), dall’Afghanistan (130), dal Sudan (65) e dalla Siria (50).Guardando alla questione dal punto di vista opposto – quello degli Stati che ricevono le domande di asilo – i dati di Eurostat prendono in considerazione l’intero primo trimestre del 2026. Le autorità competenti hanno esaminato 205.945 nuove richieste in questo arco temporale, facendo registrare una maggiore operatività rispetto allo stesso trimestre del 2025 (198.560 richieste processate, +4 per cento). La solerzia, invece, è stata inferiore rispetto al trimestre immediatamente precedente, l’ultimo dello scorso anno: in quel caso furono esaminati 230.035 profili, dunque il calo è stato del 10 per cento.Rispetto all’esito di queste decisioni, le richieste accettate sono state 84.924, pari al 41 per cento del totale. Si tratta di una cifra in aumento del 28 per cento rispetto al periodo gennaio-marzo 2025 (66.575 pratiche conclusesi con esito positivo), ma in calo del 18 per cento rispetto all’ultimo trimestre dello scorso anno (103.580 richieste accettate). Il podio dei Paesi con il numero più alto di beneficiari è composto da Afghanistan (24.960 domande approvate), dal Venezuela (10.435) e dalla Siria (6.505).La maggioranza assoluta dei richiedenti asilo che sono stati ritenuti idonei a ricevere protezione da parte dell’UE ha ricevuto lo status di rifugiato (il 53 per cento del totale). Seguono la protezione sussidiaria (24 per cento) e la protezione umanitaria (23 per cento).Infine, i numeri di Eurostat tracciano un quadro degli Stati UE chiamati a gestire il numero più alto di richieste di asilo. In numeri assoluti, il Paese più interessato dal fenomeno nel mese di marzo è stato l’Italia, con 10.900 nuove domande di protezione internazionale. Sopra le 10mila unità anche la Spagna (10.840 richieste), seguita dalla Francia (8.895) e dalla Germania (6.980). Le quattro nazioni più popolose dell’Unione hanno assorbito complessivamente l’80 per cento delle domande totali presentate a marzo.La graduatoria, però, si modifica se si utilizza il criterio che più correttamente restituisce l’immagine dei Paesi maggiormente ‘sotto pressione’: il confronto con la popolazione complessiva di ciascuno Stato. Adottando questa prospettiva, il Paese con il maggior numero di richiedenti asilo rispetto alla propria popolazione è stata la Grecia, con 23,2 domande di protezione internazionale presentate ogni 100mila abitanti. Al secondo posto si piazza la Spagna con 22,1 richieste, mentre il terzo gradino del podio è occupato da Cipro con 19 richieste ogni 100mila abitanti.Infine, la ‘top 3’ dei Paesi con il più alto numero di procedure conclusesi con esito positivo. A guidare la classifica è la Germania con 27.860 richieste approvate, seguita dalla Spagna (16.820) e dalla Francia (15.210). In questo caso, invece, l’Italia è staccata dal ‘club’ delle grandi potenze UE, fermandosi a 9.055 domande di asilo accettate nel mese di marzo.
Richiedenti asilo nell'UE, a marzo domande giù del 19 per cento su base annua
Secondo i numeri di Eurostat, la maggior parte dei richiedenti asilo nell'UE proviene da Venezuela, Afghanistan e Bangladesh. Il Paese chiamato a gestire più domande è l'Italia, ma quello che concede il maggior numero di permessi è la Germania.








