PADOVA - Padova si candida a “Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2028”. Inizia oggi, 16 giugno, la sfida della città e di Maurizio Cattelan, artista padovano di fama mondiale che farà da direttore artistico dopo aver lasciato la città negli anni Ottanta. La candidatura Padova guarda al futuro e candida ufficialmente la propria storia di libertà e innovazione al ministero della Cultura, che entro ottobre dovrà decidere a chi consegnare il milione di euro previsto e soprattutto il titolo. Con il titolo "Ancora imparo. Esercizi di dissidenza", la città punta al riconoscimento per il 2028, proponendosi come un laboratorio interdisciplinare europeo dove l'arte dialoga con la scienza, lo spazio pubblico e la rigenerazione urbana. A guidare il progetto un team d'eccezione: la direzione artistica, come già detto, vede il ritorno in città di Maurizio Cattelan, affiancato dalle curatrici Marta Papini e Myriam Ben Salah. A supportarli, un comitato scientifico internazionale con grandi nomi come Cecilia Alemani, il Cardinale José Tolentino de Mendonça, la rettrice Daniela Mapelli e l'architetto Renzo Piano. Il progetto, sostenuto dall'amministrazione Giordani, dalle fondazioni Bano, Carraro e Peruzzo, punta a mettere al centro la valorizzazione dei quartieri – a partire dall’Arcella – e il coinvolgimento delle giovani generazioni.