ARCO. Avrebbe compiuto 112 anni il prossimo 26 luglio. Mancava poco a quel nuovo straordinario traguardo che sembrava quasi una naturale prosecuzione di una vita capace di attraversare oltre un secolo di storia. Invece, nelle scorse ore, si è spenta ad Arco Isabella Pelà, una delle donne più longeve d'Italia, assistita fino all'ultimo dall'inseparabile nipote Alberto Bottiglieri.Nata a Rovigo il 26 luglio 1914, quando l'Europa stava per essere travolta dalla Prima guerra mondiale, Isabella aveva visto passare davanti ai propri occhi due conflitti mondiali, la ricostruzione, il boom economico, l'avvento della televisione, dei computer e di Internet. Da anni viveva a Castello-Molina di Fiemme, ma trascorreva molto tempo anche a Bolzano, città che frequentava abitualmente insieme al nipote e dove era conosciuta da molte persone, anche per la sua presenza al centro macrobiotico e per le numerose iniziative alle quali aveva partecipato.Negli ultimi giorni Alberto Bottiglieri si era personalmente occupato del trasferimento della zia nel reparto di Pneumologia dell'ospedale di Arco, sperando di offrirle le migliori cure possibili. Le è rimasto accanto fino alla fine, come lei era rimasta accanto a lui quando era bambino. Un legame che andava ben oltre quello tra zia e nipote.«Io le devo la vita perché è lei che dalla nascita mi ha accudito dolcemente per sei anni e insegnato tanto. Ancora di più mi ha insegnato l'averla potuta accudire da anziana: come ringraziare per essere vivi e sorridere ogni mattina al nuovo giorno e ad avere tanta pazienza nella vita», racconta Bottiglieri.Negli ultimi anni Isabella aveva continuato a sorprendere tutti. Dopo aver superato il secolo di vita aveva iniziato a viaggiare insieme al nipote, visitando città e Paesi che molti non riescono a vedere nell'arco di un'intera esistenza. Da Praga a Monaco, da Salisburgo a Dubai, fino alla Thailandia, dove aveva persino affrontato e superato un intervento chirurgico. Nel 2023 aveva realizzato anche il sogno che custodiva da sempre: visitare Venezia.Sempre sorridente, nel 2022 aveva raccontato il segreto della sua longevità con la semplicità che l'ha accompagnata per tutta la vita: lavorare, leggere, scrivere e tenere allenata la mente. Nessuna formula magica, nessuna dieta speciale. Solo la capacità di affrontare ogni giornata con gratitudine.Oggi resta il vuoto lasciato da una donna straordinaria e il ricordo custodito da chi le ha voluto bene. «Vorrei tanti fiori che alla nonna piacevano tanto. Quando ne vedeva esclamava subito: "Che bei fiori, che bel verde". E sorrideva con quel suo sorriso così dolce che resterà per sempre impresso nella mia memoria», dice Alberto Bottiglieri.Con Isabella Pelà se ne va una testimone del Novecento, una donna che aveva attraversato 111 anni di storia senza perdere la gioia delle piccole cose. A poche settimane dal suo 112° compleanno si chiude una vita eccezionale, ma resta l'eredità di una donna che ha insegnato a chi le stava accanto il valore della gratitudine, della pazienza e del sorriso.