Roma, 16 giu. (askanews) – “Grazie all’impegno di alcuni paesi, tra cui l’Italia, è stata scongiurata l’approvazione di un testo in tema di prodotti di difesa agronomica da patogeni delle piante che rischiava di compromettere la competitività e la sostenibilità del settore agricolo europeo. Determinante è stata la posizione italiana che ha contribuito a respingere la proposta della presidenza cipriota: diamo atto di questo risultato al lavoro del nostro ministero, che ha accolto le istanze del mondo produttivo, in primis quelle della cooperazione”. Così il vice presidente di Confcooperative Agroalimentare e Pesca Davide Vernocchi commenta la votazione in seno al COREPER II del pacchetto Omnibus Food and Feed, nel quale era inclusa anche la discussione sulle modifiche al Regolamento 1107/2009 che norma i processi di approvazione e ri-approvazione dei prodotti fitosanitari.
“In fase di votazione – prosegue Vernocchi – è saltato l’accordo su un testo in cui veniva definita la posizione negoziale del Consiglio dell’Unione Europea, una posizione molto debole, incoerente con molte delle istanze delle delegazioni degli altri stati membri. Nel testo proposto non era assolutamente sviluppato, ad esempio, il ruolo dell’innovazione tecnologica e dei moderni sistemi di applicazione dei prodotti di difesa – realizzati anche con il supporto di diverse fonti di finanziamento come PNRR, bandi Ismea , Inail e OCM – in una logica di sicurezza per gli operatori e di impatto sull’ambiente”.








