BOLZANO - Nel bel mezzo del ponte per la festa della Repubblica, non solo il blocco stradale ma anche un attentato ferroviario sull’asse del Brennero. Quella di ieri è stata una giornata piuttosto calda, ed evidentemente non solo per le alte temperature, sul piano della viabilità a Nordest. Mentre il traffico automobilistico non ha registrato particolari criticità, la circolazione dei treni è rimasta paralizzata a causa di un sabotaggio notturno.
Incendio sulla linea ferroviaria del Brennero: «Atto doloso da parte di ignoti» Ritardi di oltre 100 minuti e treni cancellati L’ATTACCO A finire sotto attacco è stata la linea Brennero-Verona Porta Nuova. Nella notte, un incendio doloso ha completamente distrutto due centraline elettriche nel tratto compreso tra Peri e Dolcè, proprio al confine con la provincia di Trento. L'atto di vandalismo ha provocato l'immediata interruzione della circolazione ferroviaria, con pesanti ritardi e cancellazioni che si sono protratti per tutta la giornata. Sul caso indaga la Digos della Questura di Verona, affiancata dai rilievi della Polizia scientifica. Gli inquirenti battono una pista precisa: l'ombra dell'ambientalismo radicale o delle frange anarco-insurrezionaliste. Il rogo sarebbe infatti stato appiccato a pochissime ore dal via della mobilitazione stradale in Austria, andando quindi a colpire l'unico collegamento alternativo rimasto attivo. LA MANIFESTAZIONE Nonostante i timori della vigilia per l’iniziativa di protesta, comunque, l'Autostrada del Brennero e le principali arterie statali sono rimaste libere dal traffico: molti autotrasportatori e viaggiatori hanno cautamente scelto di spostare le partenze in modo da evitare i blocchi previsti per l'occasione. Anche le deviazioni lungo gli itinerari alternativi della Val Pusteria e della Val Venosta hanno retto l'urto, registrando solo lievi rallentamenti. In territorio austriaco, a Matrei, la manifestazione contro il traffico pesante ha preso il via alle 13 in punto. Migliaia di persone hanno pacificamente occupato la carreggiata autostradale, già preventivamente chiusa dalle forze dell'ordine austriache presenti sul posto, esponendo striscioni con slogan come questo: «L'Ue, il transito e il profitto distruggono la nostra salute».Ha dichiarato Karl Mühlsteiger, sindaco di Gries am Brenner e promotore della contestazione, ricordando la quota record di 14,4 milioni di passaggi di veicoli all'anno: «I motivi della nostra protesta sono facilmente spiegabili. Il traffico di transito in costante aumento ci causa problemi enormi, soprattutto di natura sanitaria per la popolazione. Il flusso deve essere ridotto, non si può più andare avanti così». Ha osservato Maurizio Fugatti, presidente della Provincia autonoma di Trento, intervenendo in sala operativa: «Quella di oggi è una situazione del tutto straordinaria per il corridoio del Brennero. Le immagini di tratti autostradali quasi privi di traffico sono qualcosa che non si vedeva dai tempi del Covid».Anche l’A22 ha evidenziato «l'ottima gestione di una situazione complicata». L'eco del sabotaggio ferroviario ha però inevitabilmente macchiato la mobilitazione, causando il duro giudizio del mondo politico. «Un gesto da condannare, che sciupa e danneggia una manifestazione così pacifica, bella e partecipata», ha detto Brigitte Foppa, consigliera provinciale dei Verdi altoatesini, presente a Matrei. LE PREVISIONI Intanto anche per oggi le previsioni sono di traffico intenso in tutta Italia. In vista del 2 giugno, Anas stima la circolazione di 45 milioni di veicoli sulle strade, in direzione dei luoghi di vacanza. È la prima prova del prossimo esodo estivo.










