Un audio rimasto nascosto per anni ribalta una delle più controverse vicende ereditarie degli ultimi tempi. Patrizia Reggiani, nota al grande pubblico come "Lady Gucci", potrebbe tornare a essere l'unica erede del patrimonio della madre, stimato in oltre 20 milioni di euro. Il Tribunale civile di Milano, come riporta il Corriere della sera, ha infatti dichiarato falso il testamento con cui Silvana Barbieri Reggiani, scomparsa nel 2019 a 90 anni, aveva destinato gran parte dei suoi beni non alla figlia, ma a una fondazione creata poco prima della sua morte.
La svolta: decisiva una registrazione audio A cambiare il corso della vicenda, spiega il Corriere, è stata una registrazione effettuata dalla governante della famiglia durante la stesura del testamento in ospedale, il 6 novembre 2018. Secondo il suo racconto, fu la stessa Silvana Barbieri Reggiani a chiederle di conservare quella registrazione e di consegnarla alle figlie e alle nipoti qualora fossero sorti problemi. Per anni il file è rimasto custodito dalla donna, fino a quando è stato consegnato a Patrizia Reggiani. Proprio l'analisi dell'audio ha portato i giudici a ritenere non corrispondenti al vero alcune delle circostanze riportate nell'atto notarile.Perché il testamento è stato annullato Nella sentenza, il Tribunale evidenzia diverse discrepanze tra quanto registrato e quanto attestato nel documento ufficiale. Tra gli aspetti contestati c'è l'assenza, nella registrazione, di alcune dichiarazioni attribuite alla testatrice. In particolare, non emergerebbe il passaggio in cui la donna avrebbe spiegato di non poter firmare il documento a causa delle sue condizioni fisiche. Mancano inoltre altri elementi che il notaio aveva certificato come avvenuti durante la redazione del testamento. Per i giudici queste difformità sono sufficienti a dichiarare la falsità dell'atto.Un patrimonio da oltre 20 milioni Il testamento annullato destinava alla Fondazione Fernando e Silvana Reggiani una parte consistente del patrimonio familiare: un vasto complesso immobiliare nell'area della Stazione Centrale di Milano, composto da circa 130 unità tra appartamenti, negozi e box, oltre a un lascito milionario e ad altri benefici economici. Se la decisione dovesse essere confermata anche nei successivi gradi di giudizio, l'eredità tornerebbe nell'alveo della successione legittima, con Patrizia Reggiani unica erede. La sentenza non è però definitiva. La fondazione ha già presentato ricorso in Appello, aprendo un nuovo capitolo di una lunga battaglia legale.I precedenti giudiziari La vicenda del testamento era già approdata in sede penale. In passato la Procura di Milano aveva contestato all'avvocato che gestiva la fondazione il reato di circonvenzione di incapace, ipotizzando che la novantenne fosse stata influenzata nelle sue scelte. Quel procedimento si era però concluso con un'assoluzione definitiva sia in primo grado sia in Appello. Ora il fronte si è spostato sul piano civile, dove il focus non è stato l'eventuale condizionamento della donna, ma la corrispondenza tra quanto realmente accaduto durante la stesura del testamento e quanto riportato nell'atto notarile.










