Dalle prime ore del mattino del 16 giugno i carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno eseguito una vasta operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma, dando attuazione a un’ordinanza cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale capitolino.
Il provvedimento ha riguardato otto persone, raggiunte da misure restrittive tra Roma, L’Aquila, Reggio Calabria e Catania, mentre altre tre risultano indagate in stato di libertà. Secondo l’impostazione accusatoria, l’attività investigativa avrebbe consentito di disarticolare una presunta organizzazione criminale transnazionale specializzata nell’importazione e nella distribuzione di cocaina proveniente dal Sud America.
Un’indagine partita nell’estate del 2025
L’inchiesta, avviata nell’agosto 2025 dalla Dda romana e sviluppata dai militari dell’Arma, rappresenta il seguito di un primo intervento eseguito alla fine di maggio, quando erano stati colpiti quelli che gli investigatori ritengono essere i vertici del gruppo.
Le indagini avrebbero documentato l’esistenza di una struttura radicata tra la Capitale e il litorale nord del Lazio, capace però di operare ben oltre i confini nazionali grazie a una rete di contatti internazionali. Nella ricostruzione investigativa emergono inoltre collegamenti con ambienti della criminalità organizzata attivi in Calabria e Campania.











