"Cara pallavolo, grazie di tutto". Con un messaggio affidato ai social Salvatore Rossini, il libero che con Modena ha segnato un’epoca, ha appeso le ginocchiere al chiodo a quarant’anni, dopo tre stagioni da leader in serie A2 e l’ultima medaglia messa al collo proprio a Modena, la Coppa Cev 2023, dopo lo scudetto 2016, tre Supercoppe, due Coppa Italia e un decennio di successi in gialloblù.
Rossini, perché il ritiro oggi?
"Fisicamente sto ancora bene, ho sempre frequentato molto poco ambulatori e riabilitazioni. Però mi mancava mio figlio e io mancavo a lui, avevo una forte necessità di tornare a Modena. Ho provato a giocare a Brescia, ma non è così vicina: sia per il lavoro che come ingegnere va molto bene, sia per le motivazioni, a un certo punto arrivi a dire ‘chi me lo fa fare?’. Con tutta la serenità di questo mondo allora ho deciso di smettere".
Qual è il ricordo più bello che si lascia dietro?
"Mi vengono ancora i brividi a riguardare il video di Antoine che declama lo starting six in gara 3 di finale scudetto 2016, quella che poi ci ha dato il tricolore. Quella partita è il ricordo più bello con Modena, a cui metto di fianco la Coppa Cev 2023 ma più per una questione personale".






