HomeMilanoCronacaMelzo, ritrovate le reliquie dei patroni: "Grazie all’impegno dei carabinieri"I resti di Sant’Alessandro e Santa Margherita rubati due mesi fa nella notte dall’altare della parrocchia. Per il furto è stato denunciato un 42enne di Caivano, in Campania. Ieri la restituzione alla comunità.La restituzione delle reliquie al parroco don Renato FantoniRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciUn ladro ‘sacrilego’, un’indagine lampo dei carabinieri, un viaggio da Melzo a Caivano e ieri, in un clima di commozione e gratitudine, la restituzione alla comunità: sono tornate a casa, nella loro cappella all’interno della chiesa prepositurale di Sant’Alessandro e Margherita, le reliquie dei due santi Patroni, piccoli scrigni lignei placcati oro con resti di tessuto osseo, valore economico magari non astronomico, valore religioso incalcolabile, rubate ad aprile, recuperate nei giorni scorsi. Le ‘reliquie ritrovate’ sono passate, nel corso di una breve cerimonia, dalle mani del capitano della Compagnia carabinieri di Pioltello Gennaro Vitagliano a quelle del Parroco don Renato Fantoni, "siamo davvero felici – così il militare – di potervele personalmente restituire".
Ai carabinieri, un grazie commosso: "Aspettavamo con speranza questo momento. Grazie, davvero. Siete parte della nostra grande famiglia". Presenti alla cerimonia anche il sindaco Antonio Fusé e l’intera squadra della stazione dell’Arma di Melzo, guidata dal luogotenente Francesco De Palma. Era stato proprio don Renato, la mattina dello scorso 17 aprile, a scoprire con costernazione il furto delle due reliquie, esposte all’altare in occasione delle celebrazioni pasquali e trafugate nottetempo da un ignoto, entrato in chiesa dopo aver danneggiato il portone d’ingresso. Immediatamente era stata presentata la denuncia, immediatamente è partita l’indagine. Pochi giorni dopo, a seguito di attività e raccolta indizi, l’approdo dei militari nella stanza di un albergo cittadino, dove era stato rintracciato il sospettato, 42 anni, residente in provincia di Napoli.








