HomeRiminiCronacaLa sindaca dà la sveglia ai chioschiIntegrazione all’ordinanza balneare: stabilimenti e locali in spiaggia dovranno aprire non oltre le 7.30La spiaggia di RiccioneRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciMeno di un mese. Tanto è durata la liberalizzazione degli orari di apertura dei chioschi in spiaggia, da tempo trasformati in ristoranti e locali dove trascorrere le notti sulla sabbia. La sindaca ha dovuto fare retromarcia reintroducendo l’obbligo di aprire i chioschi già alle 7,30 del mattino.

Quest’anno, per la prima volta dopo tanto tempo, nell’ordinanza balneare era scomparso l’obbligo per chi è gestore di strutture che fanno somministrazione sulla spiaggia, di aprire di prima mattina. In passato sull’orario c’erano state vere e proprie battaglie. Quando i chioschi hanno subito la mutazione che li ha portati a diventare da semplici bar dove comprare un gelato o sorseggiare un cappuccino con un croissant in locali della notte o ristoranti in cui era sconsigliato presentarsi in costume da bagno, c’era stato un confronto sull’identità che questi luoghi avrebbero dovuto assumere. Alla fine era prevalsa l’idea che la colazione non poteva venire meno e dunque anche il servizio di prima mattina in spiaggia per i clienti. Ci furono estati in cui si andava a controllare a che ora aprivano i chioschi al mare, soprattutto nelle zone dei locali del Marano dove alla notte si tirava a fare l’alba. Battaglie dal sapor antico che sembravano dimenticate, tanto che quest’anno l’amministrazione nel redigere l’ordinanza balneare aveva cancellato l’obbligo. L’idea, probabilmente, era motivata anche dal fatto che con il tempo negli stabilimenti balneari sono nati diversi chiringuito che in parte intercettano la voglia di colazione mattutina dei clienti, sempre che a quell’ora siano aperti non essendoci obblighi.