HomeFermoCronaca"Giuriamo di essere fedeli alla città e al suo popolo"Davanti alla folla di contradaioli, fedeli e curiosi c’è stata la cerimonia solenne dell’Investitura dei Priori. Malore per due figuranti .Davanti alla folla di contradaioli, fedeli e curiosi c’è stata la cerimonia solenne dell’Investitura dei Priori. Malore per due figuranti .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"E giuriamo di essere fedeli alla Città e al suo popolo". Davanti alla folla di contradaioli, fedeli e curiosi, i dieci Priori di contrada hanno letto il giuramento che sancisce il loro impegno nei confronti della loro gente, e soprattutto, dell’intera comunità. L’Investitura dei Priori, andata in scena nella serata di domenica, è una cerimonia solenne: il Gonfaloniere di Giustizia, interpretato dal vicepresidente Roberto Montelpare, ha nominato i capicontrada che il prossimo 15 agosto si contenderano il tanto agognato drappo, da secoli offerto in voto a Santa Maria Assunta in Cielo. Uno alla volta, i Priori hanno ricevuto la cappa dal nuovo Podestà, il neoeletto sindaco Alberto Scarfini. Insieme a quest’ultimo e ai Priori, hanno sfilato lungo la navata centrale della Cattedrale, in abito storico, anche i Gonfalonieri e i Capitani d’armi delle dieci contrade, oltre all’assessore con delega alla Cavalcata, Mauro Torresi. Prima dei capicontrada, anche i Gonfalonieri sono stati celebrati, come figure storicamente incaricate di custodire e portare in battaglia il vessillo che più di tutti rappresenta il popolo dei contradaioli. Una celebrazione, sì, con radici profonde nei secoli, ma resa più dinamica dal tocco del nuovo regista della rievocazione, Gabriele Claretti, che ha saputo coniugare l’attinenza storica alla magia dello spettacolo. Certo, non sono mancati inconvenienti, come il malore che ha preso, a pochi attimi di distanza, due figuranti nelle vesti di Capitani d’armi, subito assistiti dal personale competente ed entrambi fuori pericolo. Un momento che però non ha rovinato l’atmosfera intrisa di pathos. "La parola di Gesù parla della necessità di "annunciatori del Regno di Dio", afferma l’arcivescovo Mons, Rocco Pennacchio, "che svelino e testimonino che cosa significa per loro l’amore di Dio. Mi piace pensare quindi che il momento dell’Investitura dei Priori non sia soltanto un passaggio necessario per vivere il culmine della festa nel giorno dell’Assunzione, ma il momento in cui i Priori, similmente a come fecero gli apostoli, accolgono l’annuncio del Regno di Dio: combattere il male in tutte le sue forme e portare consolazione a chi soffre. In questo momento la malattia che più ha bisogno di cura è la solitudine. Sono grato alle Contrade per le attività che promuovono e per l’aggregazione, come anche per l’impegno concreto nell’inclusione, prestando attenzione e conforto a chi ne ha più bisogno. Molto è stato fatto, continuate in questa direzione". Alla fine, petali bandiere e fazzolettoni in aria: inizia così la 45esima edizione della Cavalcata dell’Assunta.