Martedì 16 Giugno 2026 | 05:47
Mercoledì 25 Marzo 2026, 15:21
Entra nella storia giudiziaria italiana la banda di rapinatori foggiani e cerignolani sgominata dalla Polizia nel blitz nelle campagne di Modena del 18 marzo con l’arresto in flagranza di 14 uomini che si preparavano a assaltare un blindato della “Battistolli” con 6/8 milioni diretto a Bologna. Ai 14 indagati viene infatti contestato il nuovo reato previsto dall’articolo 628 bis del codice penale, in vigore dal 24 febbraio scorso: tentata rapina aggravata commessa un gruppo organizzato. Pene da 12 a 25 anni se il reato ai danni di banche, uffici postali, blindati, caveau viene commesso da “un gruppo organizzato che scorre in armi, ovvero fa uso di dispositivi esplosivi o comunque micidiali”.
E’ quanto contestano i pm di Chieti e Modena ai 14 arrestati: i foggiani Luigi Perdonò, 64 anni; del fratello Antonio Perdonò (54); Andrea Baratto (46); i cerignolani Rocco Prudente (53); Paolo Schiavulli (29); Giuseppe Bruno (27); Matteo Cannone (29); Antonio Sciusco (23); Antonio Casamassima: e Emiliano Smakai (24), albanese residente a Cerignola; il sanseverese Carmine Delli Calici (43); Carmine Di Benedetto (60) salernitano residente in provincia di Modena, proprietario del terreno a Vignola usato come base logistica; gli albanesi Alban Zenel (33); Jurgen Xhixha di 33 anni.






